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Corpo europeo di solidarietà: bando 2019

 

 

Il bando supporta le seguenti azioni:

 

Volontariato
Attività di solidarietà a tempo pieno, non retribuita, svolta da giovani nel proprio paese di residenza o all’estero. Il volontariato può essere individuale, per una durata compresa tra 2 e 12 mesi, oppure di gruppo con il coinvolgimento di 10-40 giovani provenienti da almeno 2 Paesi diversi, per un periodo compreso tra 2 settimane e 2 mesi.

 


Tirocini e Lavori

 

Il tirocinio consiste in un periodo di pratica lavorativa a tempo pieno, da 2 a 6 mesi, retribuita dall’organizzazione che impiega il giovane partecipante al Corpo europeo della solidarietà. Il tirocinio è rinnovabile una volta sola per una durata complessiva di 12 mesi all'interno della stessa organizzazione. Deve includere una componente di apprendimento e formazione ed essere basato su un contratto scritto, siglato all'inizio del tirocinio in conformità con la normativa vigente nel Paese in cui il tirocinio si svolge.

 

Il lavoro consiste in attività di solidarietà a tempo pieno, per un periodo da 3 a 12 mesi, retribuita dall'organizzazione che impiega il partecipante al Corpo europeo della solidarietà. Deve comprendere una componente di apprendimento e formazione ed essere basato su un contratto di lavoro scritto che rispetti i termini e le condizioni di lavoro definiti dalla normativa nazionale e dai contratti collettivi applicabili nel Paese in cui il lavoro viene svolto.

 

I tirocini e i lavori possono svolgersi sia nel Paese di residenza del giovane partecipante al Corpo europeo della solidarietà sia in un Paese diverso da quello di residenza.

 


Progetti di solidarietà

 

Progetti sviluppati e realizzati da gruppi di almeno 5 giovani partecipanti al Corpo europeo di solidarietà, al fine di affrontare le principali problematiche e sfide della loro comunità locale.

 

I progetti possono durare da 2 a 12 mesi e devono svolgersi nel Paese di residenza dei partecipanti al progetto. Oltre all’impatto locale, un progetto di solidarietà dovrebbe anche presentare un chiaro valore aggiunto europeo affrontando priorità individuate a livello europeo.

 

Le organizzazioni che intendono partecipare a progetti di volontariato, tirocini o lavori devono previamente ottenere il Marchio di Qualità (Quality Label). Il Marchio certifica che un'organizzazione che partecipa al Corpo europeo della solidarietà sia in grado di garantire le condizioni necessarie affinché i giovani possano partecipare alle attività di solidarietà nel rispetto dei principi e degli obiettivi del Corpo europeo di solidarietà.

 

Le candidature per ottenere il Marchio possono essere presentate in qualsiasi momento all’Agenzia Nazionale del proprio Paese di provenienza, oppure, a seconda del profilo dell'organizzazione, all’Agenzia esecutiva EACEA. Sono esentate dal richiedere il Marchio le organizzazioni che hanno già ottenuto l'accreditamento allo SVE o ad Erasmus+ for volunteering.

 

 

Per tutte le scadenze e altre info: https://ec.europa.eu/youth/solidarity-corps/how-to-apply_en

 

Europa per i cittadini

Candidature 2019 per le azioni “Memoria europea, Gemellaggio di città, Reti di città, Progetti della società civile”

 

 

 Invito a presentare proposte n. EACEA-51/2018: programma «L’Europa per i cittadini» – sovvenzioni per il 2019

 

Azioni

 

Asse 1. Memoria europea
Sostegno a:
• progetti che promuovono la riflessione sulle cause e le conseguenze dei regimi totalitari nella storia moderna dell'Europa (soprattutto, ma non esclusivamente, il nazismo che ha portato all'olocausto, il fascismo, lo stalinismo e i regimi totalitari comunisti), nonché progetti volti a commemorare le vittime dei loro crimini.
• progetti riguardanti altri momenti cruciali e punti di riferimento nella recente storia europea.

 

Sarà data preferenza ad azioni che promuovono la tolleranza, la comprensione reciproca, il dialogo interculturale e la riconciliazione quale strumento per superare il passato e costruire il futuro, in particolare al fine di coinvolgere le giovani generazioni.

 

Un progetto deve coinvolgere organizzazioni di almeno 1 Stato membro UE. Tuttavia sarà data preferenza a progetti transnazionali. La durata massima di un progetto deve essere di 18 mesi.

Priorità tematiche per l'Asse 1:
1. Commemorazione dei momenti storici cruciali nella recente storia europea:
- 1919 I Trattati di Pace che portarono alla fine della I ^ Guerra Mondiale (incluso il Trattato di Versailles)
- 1939 La fine della Guerra civile spagnola in una prospettiva europea
- 1979 Le elezioni del Parlamento europeo (la prima volta dell’elezione diretta del PE)
- 1989 Le rivoluzioni democratiche nell’Europa centrale e orientale  e la caduta del muro di Berlino
- 2004 15 anni di allargamento dell’UE nell’Europa centrale e orientale  
2. Società civile e partecipazione civica sotto i regimi totalitari
3. Antisemitismo, Antigitanismo, xenofobia, omofobia e altre forme di intolleranza: trarre insegnamenti per i tempi odierni
4. Transizione democratica e adesione all’Unione europea

Asse 2. Impegno democratico e partecipazione civica 
Misura 1. Gemellaggio di città
Progetti che favoriscono gemellaggi tra città attorno a temi in linea con gli obiettivi e le priorità tematiche del programma. Mobilitando i cittadini a livello locale e europeo per dibattere su questioni concrete dell’agenda politica europea, questi progetti mirano a promuovere la partecipazione civica al processo decisionale dell'UE  e a sviluppare opportunità d'impegno civico e di volontariato.
I gemellaggi devono essere intesi in senso ampio, riferendosi sia ai comuni che hanno sottoscritto o si sono impegnati a sottoscrivere accordi di gemellaggio, sia ai comuni che attuano altre forme di partenariato volte a intensificare la cooperazione e i legami culturali.

 

Ciascun progetto deve coinvolgere municipalità di almeno 2 Paesi ammissibili al programma, dei quali almeno 1 deve essere Stato UE e prevedere un minimo di 25 partecipanti internazionali provenienti dalle municipalità partner. L’evento di gemellaggio deve avere una durata massima di 21 giorni.

Misura 2. Reti di città
Progetti per la creazione di reti tematiche tra città gemellate. Questi progetti promuovono lo scambio di esperienze e buone pratiche su temi d’interesse comune, da affrontare nel contesto degli obiettivi o delle priorità tematiche del programma, e favoriscono lo sviluppo di una cooperazione duratura tra le città coinvolte.

 

I progetti devono coinvolgere municipalità di almeno 4 Paesi ammissibili al programma, dei quali almeno 2 siano Stati UE. Ciascun progetto deve realizzare almeno 4 eventi e prevedere almeno un 30% di partecipanti internazionali provenienti dalle municipalità partner. La durata massima dei progetti deve essere di 24 mesi.

Misura 3. Progetti della società civile
Progetti promossi da partenariati e reti transnazionali che coinvolgono direttamente i cittadini. Questi progetti uniscono cittadini di contesti diversi in attività direttamente legate alle politiche dell’Ue, dando loro l'opportunità di partecipare concretamente al processo decisionale dell'Unione.
A tal fine il progetto deve puntare a stimolare riflessioni, dibattiti e altre attività legate alle  tematiche prioritarie del programma oltre ad assicurare una correlazione concreta con il processo decisionale di cui sopra.

 

Un progetto deve comprendere almeno due delle seguenti attività:
- promozione dell'impegno sociale e della solidarietà: attività volte a promuovere dibattiti/campagne/azioni su temi d'interesse comune, istituendo una correlazione con l'agenda politica e il processo decisionale Ue;
- raccolta di opinioni: attività volte a raccogliere le opinioni personali dei cittadini su una tematica specifica, privilegiando un approccio dal basso verso l'alto (facendo anche ricorso ai social, a webinar, ecc.) e l'alfabetizzazione mediatica;
- volontariato: attività volte a promuovere la solidarietà tra i cittadini dell'UE e oltre.

 

Ciascun progetto deve coinvolgere almeno 3 Paesi ammissibili al programma, di cui almeno 2 devono essere Stati UE. La durata massima di un progetto deve essere di 18 mesi.

Priorità tematiche per l'Asse 2
1. Discutere il futuro dell'Europa e sfidare l'euroscetticismo
2. Promuovere la solidarietà in tempi di crisi
3. Promuovere il dialogo interculturale e la comprensione reciproca e combattere la stigmatizzazione degli immigrati e delle minoranze

 

Beneficiari

 

Organismi pubblici o organizzazioni non-profit aventi personalità giuridica stabiliti in uno dei Paesi attualmente ammissibili al programma (vedi voce “Aree geografiche coinvolte”). Nello specifico:

 

Asse 1: autorità locali/regionali o organizzazioni non-profit, comprese le organizzazioni della società civile, le associazioni dei sopravvissuti, le organizzazioni culturali, giovanili, educative e di ricerca.

 

Asse 2
- Misura 1: città/comuni o i loro comitati di gemellaggio o altre organizzazioni non-profit che rappresentano le autorità locali.
- Misura 2: città/comuni o i loro comitati o reti di gemellaggio; altri livelli di autorità locali/regionali; federazioni/associazioni di autorità locali; organizzazioni non-profit rappresentanti le autorità locali. In questi progetti possono partecipare in qualità di partner le organizzazioni non-profit della società civile.
- Misura 3: organizzazioni non-profit, comprese le organizzazioni della società civile, le istituzioni educative, culturali o di ricerca. In questi progetti possono partecipare in qualità di partner autorità locali/regionali

 

Entità Contributo

 

Asse 1: contributo UE di massimo € 100.000 per progetto.

 

Asse 2 – Misura 1: contributo UE di massimo € 25.000 per progetto.

 

Asse 2 – Misura 2 e 3: contributo UE di massimo € 150.000 per progetto.

 

La sovvenzione è calcolata sulla base di importi forfettari diretti a coprire i costi ammissibili del progetto.

 

Modalità e procedura

 

Per la presentazione dei progetti è necessario registrarsi al Portale dei partecipanti per ottenere un Participant Identification Code (PIC). La registrazione deve essere effettuata da tutti i soggetti coinvolti nel progetto (capofila e partner). Il PIC sarà richiesto per generare l`eForm (formulario elettronico) e presentare la candidatura online.

 

Scadenza

 

Asse 1: 01/02/2019, per progetti aventi inizio tra il 1° settembre 2019 e il 29 febbraio 2020.

 

Asse 2 - Misura 1:
- 01/02/2019, per progetti aventi inizio tra il 1° luglio 2019 e il 31 marzo 2020.
- 01/09/2019**, per progetti aventi inizio tra il 1° febbraio e il 31 ottobre 2020.

 

Asse 2 - Misura 2:
- 01/03/2019, per progetti aventi inizio tra il 1° settembre 2019 e il 29 febbraio 2020.
- 01/09/2019**, per progetti aventi inizio tra il 1° marzo e il 31 agosto 2020.

 

Asse 2 - Misura 3: 01/09/2019**, per progetti aventi inizio tra il 1° marzo e il 31 agosto 2020.

Le candidature devono essere presentate entro le ore 12.00 (ora dell’Europa centrale) dei termini di scadenza indicati.

 

 https://eacea.ec.europa.eu/europe-for-citizens_en

 

 http://www.europacittadini.it/index.php?it/94/ecp-italy

 

 

Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca (FEAMP): Bando economia blu 2018

 

Invito a presentare proposte nel quadro del FEAMP (Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca) per progetti nel settore dell'economia blu: bando Blue economy.

 

Il bando intende contribuire ad affrontare le barriere identificate dalla Commissione nella comunicazione “L’innovazione nell’economia blu”, ovvero:
– le lacune nelle conoscenze e nei dati riguardanti lo stato dei nostri oceani, le risorse dei fondali marini, la vita marina e i rischi per gli habitat e gli ecosistemi;
– la dispersione delle attività di ricerca nel campo delle scienze marine e marittime, che ostacola l’apprendimento interdisciplinare e rallenta i progressi nelle tecnologie essenziali e nei settori economici innovativi;
– la penuria di scienziati, ingegneri e manodopera qualificata in grado di applicare nuove tecnologie nell’ambiente marino.

 

Azioni

 

EMFF-01-2018 - BLUE LABS
Questa azione mira a promuovere "laboratori" innovativi per testare nuove soluzioni pilota economicamente valide che affrontino specifiche sfide e opportunità marittime e marine. Obiettivo: sostenere giovani scienziati supportati da ricercatori esperti, industria e stekeholder locali, per collaborare e sviluppare tecnologie, prodotti e servizi innovativi a sostegno di un'economia blu sostenibile, preservando le risorse marine e gli ecosistemi.

 

Un Blue Labs opera come interfaccia tra la ricerca e lo sfruttamento commerciale e realizzando test pilota di prodotti e servizi innovativi in modo da portare i risultati della ricerca più vicini al mercato.

 

Per garantire il valore aggiunto UE nelle attività sostenute, lo sviluppo di soluzioni deve essere realizzato pensando ai problemi o alle esigenze specifiche di uno o più bacini marittimi o sottomarini che circondano le coste dell'UE .

 

Temi:
I progetti devono sviluppare soluzioni innovative relative a uno (solo) dei seguenti temi:
1. Bio-bonifica blu: es. sfruttare metaboliti, biomolecole, enzimi e geni di microrganismi che vivono in ambienti marini estremi per sviluppare nuove tecnologie, prodotti o servizi in grado di risolvere problemi come l’inquinamento, lo smaltimento di materiali pericolosi, ecc.
2. Ordigni inesplosi in mare: es. sviluppo di soluzioni e strumenti innovativi (algoritmi, sistemi di intelligenza artificiale, metodi e standard) per identificare e riconoscere diversi tipi di ordigni inesplosi, per rilevare il loro deterioramento (stato di corrosione, rilascio di tossine, movimento, ecc.) e il loro impatto sull'ambiente, per disarmare, rimuovere e demolire in sicurezza le munizioni dal mare, anche per rilevare e neutralizzare gli agenti chimici.
3. Design innovativo di imbarcazioni da diporto e per il tempo libero: ad es. sviluppo di soluzioni/prodotti e servizi tecnologici per i porti turistici, per adattarli ai cambiamenti della domanda (ad esempio accesso a porti e alle imbarcazioni per una popolazione anziana, richieste orientate alle TIC da parte dei giovani) e/o per affrontare le sfide ambientali (es. smantellamento e riciclaggio sicuri di imbarcazioni per il tempo libero).
4. Biomassa marina e bioeconomia blu: ad es. sviluppo di nuove soluzioni/prodotti e approcci tecnologici per aggiungere valore a biomasse marine altrimenti di scarso valore, comprese meduse, alghe, gusci di molluschi e pesci (anche prodotti ittici per il consumo non direttamente umano).
5. Acquacoltura ecologica (compresa in acque dolci e in acque interne): ad es. creazione di nuovi mercati, supporto ai prodotti e adattamento della produzione esistente a le pratiche più ecologiche e sostenibili come la produzione multi-specie e multiprodotto (ad esempio acquacoltura multi trofica integrata e acquaponica).

 

Le proposte progettuali devono sviluppare:
- partenariati solidi tra gli stakeholder marittimi  e promuovere di approcci multidisciplinari e combinazioni di competenze provenienti dalle imprese, dal settore pubblico e dagli enti di ricerca;
-  cooperazione e coordinamento rafforzati tra gli stakeholder marittimi  a livello locale, regionale o di bacino marittimo.

 

Attività principali
I progetti devono dare attuazione a tutte le seguenti attività:
- Progettazione, sviluppo e test del servizio/prodotto/strumento innovativo;
- Lavoro sul campo necessario per lo sviluppo delle soluzioni;
- Misure per garantire la sostenibilità e la continuazione delle attività/dei risultati del progetto al termine del cofinanziamento UE (ad esempio altre fonti di finanziamento, attività redditizie, ecc.);
- Attività di formazione, sensibilizzazione e divulgazione sul tema marittimo su cui il progetto si concentra;
- Misure per facilitare la trasferibilità delle attività e dei risultati del progetto ad altri bacini marittimi o regioni dell'UE che affrontano sfide simili.
A queste attività si possono aggiungere altre attività complementari.

 

EMFF-02-2018 - BLUE CAREERS
Questa azione promuove approcci innovativi per rafforzare la cooperazione tra industria e istruzione e colmare così il divario tra offerta e domanda di competenze. La scelta del settore e dell'azione deve basarsi su un'analisi delle esigenze del mercato del lavoro e del settore, anche a livello transfrontaliero. Al fine di garantire che le attività sostenute tengano conto delle esigenze identificate, i progetti dovrebbero riunire le parti interessate sia degli operatori del settore, sia dell'istruzione e della formazione (sia professionale sia superiore). I progetti dovrebbero migliorare la visibilità e l'attrattiva delle diverse opportunità di carriera nell'economia blu, in particolare per i giovani.

Le proposte progettuali devono fornire risposte concrete ed efficaci ad almeno una delle seguenti sfide:
- Mancanza di capacità imprenditoriali, comprese le capacità di imprenditoria sociale dei laureati sia a livello di istruzione superiore sia a livello di istruzione e formazione professionale (IFP). Gli studenti devono essere meglio equipaggiati con competenze relative a tecniche avanzate o soft che consentano loro di sviluppare nuove idee e prodotti e, eventualmente, avviare una propria start-up. Mancanza di profili con una forte capacità di adattamento in grado di aggiornare le loro competenze a esigenze future ancora sconosciute;
- Mancanza di collaborazione strutturata, definita e continua tra industria e istruzione/formazione che garantisca che i curricola e i programmi di formazione rispondano effettivamente alle esigenze del settore; mancanza di coinvolgimento dell'industria e di aziende leader per la riqualificazione interna dei laureati; difficoltà nell'attrarre un numero sufficiente di docenti competenti con esperienza lavorativa nel settore dell’industria marittima; difficoltà nel mantenere i dipendenti come lavoratori a tempo pieno nelle aziende;
- Mancanza di ecosistemi delle competenze a livello di bacino marittimo tra istruzione, industria e autorità pubbliche (triangolo della conoscenza), per sostenere le strategie di innovazione trans-regionale.

Temi:
I progetti devono sviluppare soluzioni innovative relative ai seguenti temi (i progetti possono riguardare più di uno di essi):
1. Introdurre metodologie innovative di insegnamento e formazione per potenziare le capacità imprenditoriali e dotare i laureati di competenze trasversali adeguate per sviluppare le loro idee, prodotti e start-up. Sono incoraggiati I collegamenti con gli incubatori, i centri di innovazione, le imprese sociali e i soggetti che investono nella fase iniziale L'industria dovrebbe essere coinvolta fin dall'inizio del progetto nella definizione delle azioni, proponendo una sfida sociale o tecnologica e seguendola assieme agli studenti di maggior successo.
2. Promuovere quadri di collaborazione strutturati e permanenti tra industria e istruzione, in cui gli sviluppi tecnologici e di mercato più recenti sono direttamente integrati nell'offerta formativa, consentendo di rispondere alle esigenze del mercato del lavoro. La formazione dovrebbe essere più orientata alla pratica e flessibile. Dovrebbero essere promossi apprendistati qualitativi, che combinino un apprendimento sostanziale sul lavoro( in imprese e altri luoghi) con l'apprendimento in istituti di istruzione o formazione, che porta a qualifiche riconosciute a livello nazionale. I professionisti dell'industria dovrebbero essere costantemente presenti durante il percorso formativo degli studenti e dovrebbero essere previste maggiori sinergie tra insegnanti e professionisti dell'industria (ad esempio attraverso l'insegnamento ibrido).
3. Creare reti fra istruzione-industria- autorità pubbliche a livello di bacino idrico per mappare le opportunità educative esistenti, consentendo la condivisione delle migliori pratiche nonché del capitale umano e fisico (ad esempio i simulatori di formazione), sviluppare programmi di formazione comuni e promuovere la mobilità transnazionale di studenti e insegnanti. Queste reti potrebbero essere create all'interno di reti esistenti.

Attività principali
I candidati devono attuare una serie di attività chiave a seconda del tema (o dei temi) a cui si stanno candidando:
- tema 1: corsi/programmi per sviluppare capacità imprenditoriali
Le proposte progettuali devono spiegare come svilupperanno corsi e programmi che potrebbero condurre ad azioni competitive (es. hackathon), per sviluppare capacità imprenditoriali e di imprenditoria sociale e per coinvolgere gli studenti nello sviluppo del loro business plan. I programmi dovrebbero comprendere preparazione, implementazione, valutazione e fase di follow-up, sia per gli studenti sia per le aziende.
- tema 2: quadri di collaborazione tra industria e istruzione
Le proposte progettuali devono spiegare come svilupperanno quadri di collaborazione strutturati e permanenti tra industria e istruzione (es. l'insegnamento ibrido o piani di apprendistato ben progettati), al fine di: incoraggiare i dipendenti delle aziende a seguire determinati corsi per ottenere una certificazione per diventare insegnanti/formatori nell'IFP o nell'istruzione superiore; incoraggiare gli insegnanti ad accrescere le loro capacità attraverso un lavoro di osservazione/formazione in azienda; sostenere l'istituzione di programmi di apprendistato efficaci e di qualità.
- tema 3: reti di educazione industriale
Le proposte progettuali devono spiegare come stabiliranno reti istruzione-industria a livello di bacino marittimo, svilupperanno corsi di formazione e/o curricula comuni, mapperanno e condivideranno il capitale umano e le risorse, come simulatori, strutture del campus e insegnanti/formatori. I progetti non dovrebbero creare nuove istituzioni da zero, ma piuttosto riunire un numero di partner pertinenti.
A queste attività si possono aggiungere altre attività complementari

 

EMFF-03-2018 – SOVVENZIONI PER LA BLUE ECONOMY: INVESTIRE NELL’INNOVAZIONE
Questa azione mira a sostenere progetti dimostrativi basati su tecnologie innovative per testare/implementare/ingrandire una nuova applicazione industriale o un servizio o una soluzione per l'economia blu.

Tale supporto è importante per:
- aiutare le tecnologie innovative e/o i servizi marittimi ad avvicinarsi al mercato, consentendo agli operatori economici, in particolare alle PMI, di applicare le nuove idee e i risultati di ricerca in beni e servizi commerciabili;
- agevolare il potenziamento dei modelli di business ed idee di servizio;
- ridurre il rischio dell’implementazione di questi progetti dimostrativi fornendogli la credibilità necessaria per consentire loro di accedere ad altri finanziamenti per lo sviluppo delle attività.

I proponenti dovranno spiegare come le loro proposte aiuteranno le tecnologie innovative e/o i servizi marittimi ad avvicinarsi al mercato e ad avanzare verso la fase commerciale dimostrando il beneficio di un nuovo prodotto, servizio, processo o sistema ai potenziali clienti in un ambiente reale.

Temi e priorità
- affrontare l'innovazione che va oltre la ricerca e mira ad aiutare le tecnologie marittime innovative e/o i servizi marittimi quasi pronti per il mercato ad avanzare verso la fase commerciale;
- contribuire ad almeno uno dei settori prioritari dell'economia circolare per l'UE, la bioeconomia (blu) come l'Unione dell'energia e clima;
- dimostrare un chiaro collegamento/applicazione di tecnologie abilitanti come sensori di imaging e fisici, tecnologie satellitari, materiali avanzati, TIC, analisi dei big data, sistemi autonomi, biotecnologie, nanotecnologie, ingegneria sottomarina e/o si basano sul trasferimento di tecnologia dall'esterno dell'industria marittima .

Per promuovere il coinvolgimento di investimenti di terze parti, in particolare da parte di organismi di finanziamento privati o di banche nazionali di promozione, verrà data priorità alle proposte che sono in una fase sufficientemente avanzata in termini di garanzia di finanziamento da parte di investitori terzi, come dimostrato, ad esempio, da una lettera di intenti di un investitore per sostenere il progetto.

 

Attività principali
I progetti devono intraprendere attività concrete in almeno una delle seguenti categorie:
- Produzione di nuovi materiali, prodotti o dispositivi e/o installazione di nuovi processi, sistemi e servizi e/o un miglioramento sostanziale di quelli già progettati, prodotti e/o installati; e/o la messa in funzione del sistema di produzione pilota pre-commerciale; e/o la fase di test e convalida del processo di fabbricazione delle prime piccole serie di prodotti pre-commerciali;
- Consultazione, ottenimento di feedback e convalida con i rilevanti stakeholder di tecnologie/servizi/prodotti testati/implementati/potenziatie/o preparazione di organizzazioni interne ed esterne per la produzione completa, compreso lo sviluppo di una catena del valore. Preparazione alla piena commercializzazione (ad es. analisi del mercato/della concorrenza/degli investimenti, piani aziendali elaborati, compresa la gestione del rischio, i diritti di proprietà intellettuale, l'accesso al finanziamento, il potenziale di replicazione ad altre applicazioni industriali/commerciali o ad altri settori, entità, regioni ecc.).

 

Per tutte e tre le azioni saranno considerate prioritarie le proposte che si basano sui risultati di precedenti ricerche o progetti di ricerca applicata, finanziati dall'UE o sostenuti da altre fonti. Inoltre qualora una proposta operi in un determinato bacino marittimo in cui esiste una strategia per i bacini marittimi o un'iniziativa analoga, sarà data priorità alle proposte progettuali che spiegano come contribuiscono agli obiettivi di tale strategia.

 

Beneficiari

 

Persone giuridiche pubbliche o private o organizzazioni internazionali stabilite in uno Stato UE (compresi i Paesi e territori d’Oltremare) oppure; qualora le attività di progetto si estendano alle acque confinanti al di fuori del territorio UE possono essere stabiliti anche nei paesi coinvolti quali:
- per attività relative alla strategia UE per l’Atlantico: Canada e USA
- per attività relative alla strategia UE per il mar Baltico: Bielorussia, Islanda, Norvegia e Russia
- per attività relative alla strategia macro-regionale adriatico-ionica: Albania, Bosnia ed Erzegovina, Montenegro, Serbia
- per attività relative all’Unione per il Mediterraneo (compreso il quadro per il Mediterraneo occidentale): Albania, Algeria, Bosnia ed Erzegovina, Egitto, Israele, Giordania, Libano, Mauritania, Monaco, Montenegro, Marocco, Palestina, Tunisia e Turchia
- per attività relative alla Sinergia per il Mar Nero: Armenia, Azerbaijan, Georgia, Moldova, Russia, Turchia e Ucraina
- per attività relative alle acque delle Regioni Ultraperiferiche: il Paese dalle acque confinanti.

 

Entità Contributo

 

Le sovvenzioni saranno comprese fra 500.000 e 1.000.000 euro.

 

Modalità e procedura

 

Una proposta progettuale deve riguardare una delle seguenti aree/bacini: Mar del Nord, Mar Baltico, Mar Nero, Oceano Atlantico e Mar Mediterraneo, oltre allearee marine delle regioni ultraperiferiche. Le proposte progettuali possono concentrarsi su una porzione/sub regione del bacino prescelto. Dovrebbero inoltre concentrarsi su acque dell’UE, ma possono essere estesi ad acque confinanti in caso di necessità.

 

In generale una proposta progettuale deve essere presentata da un consorzio (partnership) con requisiti diversi in relazione al tipo di azione:
- Blue labs: il consorzio deve essere costituito da un proponente e almeno un co-proponente stabiliti in due Paesi diversi; il consorzio deve comprendere almeno un ente/istituto scientifico/di ricerca (Istituto di istruzione superiore, centro di ricerca, istituto tecnologico) e almeno un ente business (società o associazione di imprese). Possono essere comprese nel consorzio come partner aggiuntivi, anche autorità locali, ONG, istituzioni pubbliche o finanziarie.
- Blue careers: il consorzio deve essere costituito da un proponente e almeno un co-proponente stabiliti in due Paesi diversi; il consorzio deve comprendere almeno un organismo di istruzione/formazione, (un istituto di istruzione superiore o un’organizzazione che fornisce formazione professionale) e un ente business (società o camera di commercio o un cluster marino legalmente costituito). Possono essere comprese nel consorzio come partner aggiuntivi, anche autorità pubbliche e altri stakeholder pubblici o privati.
- Sovvenzioni per la blue economy: una proposta progettuale può essere presentata da un singolo proponente o da un consorzio; nel primo caso il proponente deve essere un ente a scopo di lucro (in caso di consorzio, questo deve comprendere un ente a scopo di lucro). Il proponente deve essere attivo nei settori della blue-economy e relative catene del valore (energie marine rinnovabili, biotecnologie blue, turismo costiero, acquacoltura, trasporto marittimo, cantieristica e riparazione di imbarcazioni, navigazione, petrolio e gas offshore, pesca o acquacoltura).

 

Per tutti e tre i tipi di azione il proponente deve avere sede nell’UE. Le organizzazioni internazionali sono ammissibili solo come partner aggiuntivi.

 

La durata dei progetti sarà di 24 o 36 mesi.

Le proposte progettuli devono essere presentate in formato elettronico attraverso l' Electronic Sumission Service (ESS) seguendo le indicazioni presenti sulle pagine web di riferimento.

 

Scadenza 31/01/2019

 

Risorse finanziarie disponibili

 

18.700.000 euro così ripartiti:
Blue labs: 5.000.000 euro - saranno finanziati indicativamente 6 progetti (uno per tema)
Blue Careers: 5.500.000 euro - saranno finanziati indicativamente 7 progetti
Blue economy: 8.200.000 euro - saranno finanziati indicativamente 9 progetti

 


Sito web: https://ec.europa.eu/info/funding-tenders/opportunities/portal/screen/opportunities/

 

 

  

 Azioni Urbane Innovative: 4° bando

 

Dal 15 ottobre è aperto il 4° bando per "Azioni Urbane Innovative". L’obiettivo di queste Azioni, sostenute dal Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR), è aiutare le città a identificare e testare soluzioni inedite e innovative per rispondere alle crescenti sfide che interessano le aree urbane. Si tratta di un’opportunità unica per le città europee per andare al di là dei “progetti normali” (che possono essere finanziati attraverso fonti “tradizionali”, inclusi i programmi FESR convenzionali), scommettendo sulla trasformazione di idee ambiziose e creative in prototipi che possano essere testati in ambienti urbani reali.

 

Di seguito una sintesi dei contenuti del bando, rimandando per tutti i dettagli al testo ufficiale (in allegato a questa scheda è possibile scaricare la versione in italiano dei Terms of reference). La documentazione completa necessaria per presentare candidature è reperibile sul  https://www.uia-initiative.eu/en/call-proposals

 

 > Risorse complessive del bando: 80 -100 milioni di euro

> Candidati ammissibili:  Autorità urbane di unità amministrative locali dell'UE  (grandi città, città o sobborghi) con almeno 50.000 abitanti, oppure associazioni/gruppi di Autorità urbane di unità amministrative locali che coprono una popolazione totale di almeno 50.000 abitanti; può trattarsi anche di associazioni o gruppi transfrontalieri o di diverse regioni e/o Stati membri.

> Azioni finanziabili: progetti che puntano a identificare e sperimentare idee inedite e innovative per affrontare questioni di grande importanza per le aree urbane dell’UE. Come già anticipato, i progetti da candidare dovranno concentrarsi sui seguenti temi, in linea con le priorità dell'Agenda Urbana dell'UE:

 

- Transizione digitale
- Uso sostenibile del suolo e soluzioni basate sulla natura
- Povertà urbana
- Sicurezza urbana

 

Ciascun progetto dovrà riguardare uno solo di questi temi. I progetti da sostenere dovranno proporre soluzioni innovative, creative e durevoli per affrontare la sfida scelta e mettere in campo l’expertise dei diversi stakeholder pertinenti. Le Autorità urbane dovranno pertanto stabilire solide partnership locali con il giusto mix di partner complementari, coinvolgendo attivamente soggetti quali agenzie, università, ONG, imprese o altre autorità pubbliche. Tutti i partner devono appartenere all'UE. Sarà importante inoltre il potenziale di trasferibilità delle soluzioni innovative proposte.

 

Ciascun progetto potrà avere una durata massima di 3 anni.

> Cofinanziamento: i progetti possono essere cofinanziati dal FESR fino all’80% dei loro costi ammissibili. Ciascun progetto potrà ricevere un contributo massimo di 5 milioni di euro. Non è previsto un budget minimo per i progetti; tuttavia progetti di dimensioni ridotte, richiedenti un cofinanziamento FESR inferiore a 1 milione di euro, potrebbero avere minori possibilità di essere selezionati per il finanziamento.

 

Scadenza: il bando rimane aperto fino al 31 gennaio 2019, ore 14:00 (ora dell’Europa centrale).

A seguito dell’apertura del bando, il Segretariato permanente sta organizzando seminari e webinar finalizzati a fornire orientamenti e a supportare la partecipazione al bando. Per tutte le informazioni su questi appuntamenti:  https://www.uia-initiative.eu/en 

 

 

Fondo Asilo, migrazione e integrazione: Progetti transnazionali per l’integrazione di cittadini di Paesi terzi

 

Nell’ambito del Fondo Asilo, migrazione e integrazione (FAMI) è stato pubblicato il bando per il 2018 per progetti nel campo dell'integrazione di cittadini di Paesi terzi.

 

Con una dotazione complessiva di oltre 16 milioni di euro, il bando intende finanziare progetti transnazionali riguardanti le seguenti priorità. Ciascun progetto deve focalizzarsi su una sola priorità:

 

 

 

- Priorità 1. Reti locali e regionali per l'integrazione di cittadini di Paesi terzi (budget: 6.000.000 euro)

 

- Priorità 2. Progetti in materia di migrazione legale con Paesi terzi (budget: 6.000.000 euro)

 

- Priorità 3. Integrazione dei cittadini di Paesi terzi vittime della tratta (budget: 2.500.000 euro)

 

- Priorità 4. Assistenza ai minori migranti, compresi i minori non accompagnati (budget: 1.200.000 euro)

 

- Priorità 5: Coinvolgimento delle comunità della diaspora sulla sensibilizzazione (budget: 500.000 euro)

 

Il bando è rivolto ad enti pubblici (tra cui autorità locali, servizi pubblici per l’impiego, servizi per la gioventù, istituti di istruzione) e ad enti non-profit stabiliti in uno degli Stati UE (escluso Danimarca in quanto unico Paese UE che non partecipa al Fondo), nonché ad organizzazioni internazionali.

 

I progetti riferiti alle priorità 1 e 2 devono essere realizzati da una partnership costituita da almeno tre diversi enti ammissibili stabiliti in almeno due diversi Stati UE. Per i progetti relativi alle priorità 3, 4 e 5 si richiede, invece, che la partnership sia costituita da almeno due diversi enti ammissibili di due diversi Stati UE. Per la priorità 5, almeno uno dei due enti deve essere un'organizzazione della diaspora.

 

Il contributo UE per i progetti selezionati potrà coprire fino al 90% dei loro costi totali ammissibili, ma la sovvenzione richiesta deve essere compresa tra:

 

- € 1.000.000 e € 2.000.000 per i progetti relativi alla priorità 1
- € 750.000 e € 1.000.000 per i progetti relativi alla priorità 2
- € 250.000 e € 400.000 per i progetti relativi alla priorità 3
- € 250.000 e € 600.000 per i progetti relativi alla priorità 4
- € 250.000 e € 500.000 per i progetti relativi alla priorità 5

 

I progetti proposti devono prevedere una durata massima di 36 mesi (priorità 1 e 2) o di 24 mesi (priorità 3, 4 e 5).

 

La scadenza per la presentazione delle candidature è fissata al 31 gennaio 2019, ore 17.00 (ora di Bruxelles).
https://ec.europa.eu/info/funding-tenders/opportunities/portal/

 

 

PROGRAMMA EUROPA CREATIVA - SOTTOPROGRAMMA CULTURA: Bando EACEA 34/2018 per progetti di cooperazione europea 2019

 

 

 

È stata pubblicata la nuova call annuale a supporto di progetti di cooperazione europea per il 2019, promossa dall'Agenzia esecutiva per l'istruzione, gli audiovisivi e la cultura (EACEA), nell'ambito del Programma Europa Creativa – Sottoprogramma Cultura, il quale costituisce una delle più importanti opportunità di finanziamento per il settore culturale e creativo.

Il Sottoprogramma Cultura mira a promuovere la mobilità transnazionale sia delle opere culturali e creative sia degli artisti e degli operatori del settore; e mira inoltre a promuovere l'audience development per stimolare l'interesse nella cultura e renderla più accessibile. Si incoraggiano altresì approcci di business culturale innovativi e creativi per migliorare le competenze degli operatori e generare effetti di spillover in altri settori.

 

Oltre ai tradizionali obiettivi di internazionalizzazione e capacity building, la nuova call annuale punta all'inclusione sociale introducendo, tra le priorità, la promozione del dialogo interculturale per favorire l'integrazione di migranti e rifugiati, e, sulla scia dell'Anno Europeo del Patrimonio Culturale che si sta concludendo, il rafforzamento del senso di appartenenza ad un percorso storico e valoriale comune all'interno dello spazio europeo.

 

L'invito si rivolge a tutti gli operatori pubblici e privati attivi nei settori delle arti visive e performative, del design e delle arti applicate, del patrimonio culturale, della letteratura e dell'architettura, legalmente costituiti in uno dei paesi aderenti al Sottoprogramma.

 

Il Bando sostiene progetti mirati alle seguenti priorità:
- Promuovere la mobilità transnazionale di artisti e professionisti e la circolazione delle opere culturali e creative, al fine di migliorare la capacità di cooperare a livello internazionale e di internazionalizzare le carriere, nonché favorire gli scambi culturali, il dialogo interculturale, la comprensione della diversità culturale e l'inclusione sociale. I progetti orientati a questa priorità devono concepire e sviluppare una effettiva strategia di mobilità transnazionale.

- Rafforzare l'Audience Development come strumento per stimolare l'interesse delle persone nei confronti delle opere e del patrimonio culturale europei e migliorare l'accesso ad essi.

 - Capacity building, ovvero aiutare gli operatori culturali ad acquisire nuove abilità e a internazionalizzare le loro carriere, generando nuove opportunità professionali e creando le condizioni per una maggiore circolazione delle opere culturali e creative e per il networking internazionale. Questa priorità è declinata in tre aspetti:

1) digitalizzazione;
2) creazione di nuovi modelli di business culturale;
3) istruzione e formazione (ampliamento di competenze e abilità

 

- Contribuire all'integrazione di migranti e rifugiati nelle società europee, migliorando la comprensione reciproca e promuovendo il dialogo interculturale, la tolleranza e il rispetto per le altre culture.

 - Retaggio dell'Anno europeo del patrimonio culturale 2018, ovvero promuovere il patrimonio culturale come fonte di ispirazione per la creazione contemporanea e l'innovazione e per rafforzare il senso di appartenenza a uno spazio comune europeo.

Tipologia di progetti finanziabili

1. Progetti di cooperazione di piccola scala
Progetti che coinvolgono almeno 3 partner (il capofila di progetto + almeno 2 partner) stabiliti in 3 diversi Paesi ammissibili al sottoprogramma Cultura.

2. Progetti di cooperazione di larga scala
Progetti che coinvolgono almeno 6 partner (il capofila di progetto + almeno 5 partner) stabiliti in 6 diversi Paesi ammissibili al sottoprogramma Cultura. 

 

Le attività potranno consistere in (elenco esemplificativo):
scambi di operatori culturali finalizzati al rafforzamento delle capacità (capacity building), per consentire agli operatori culturali di acquisire le competenze e il know-how necessari per adattarsi ai cambiamenti (passaggio al digitale, nuovi modelli di business e di gestione, nuovi approcci di Audience Development ...). Ciò può includere moduli di formazione, workshop, preparazione di materiali, siti web dedicati, etc;
scambi transnazionali di operatori culturali, incluso soggiorni e residenze artistiche, finalizzati a favorire lo sviluppo delle carriere di artisti e professionisti. Gli scambi possono comprendere la creazione artistica, tra cui co-creazioni e co-produzioni che vengono poi esposte o rappresentate nei diversi Paesi coinvolti. Possibilmente gli scambi dovrebbero prevedere anche attività di formazione e a sostegno dell’Audience Development e dell'interazione con le comunità locali, incluso quelle per raggiungere gruppi sottorappresentati come i rifugiati;
co-produzioni tra organizzazioni culturali di diversi Paesi, comprese attività di promozione e di Audience Development. Le attività dovrebbero favorire lo sviluppo delle carriere degli artisti/professionisti culturali, aiutare gli artisti e le opere a raggiungere un pubblico più vasto, sia in che al di fuori dell’Europa, e prolungare l'esistenza delle produzioni e delle organizzazioni per sviluppare una cooperazione sostenibile con nuovi partner in altri Paesi, nonché nuove opportunità professionali;
- scambi transnazionali di artefatti con particolare dimensione europea: gli scambi possono favorire la circolazione di opere nuove ed esistenti, per esempio attraverso mostre ospitate nei diversi Paesi partner o prestiti di opere tra musei di diversi Paesi, con particolare attenzione ad accrescere e allargare il pubblico per queste opere e a prolungare l'esistenza delle mostre;
attività culturali che contribuiscono all’integrazione dei rifugiati arrivati in Europa, dando la possibilità a cittadini e rifugiati di lavorare insieme, scoprire e capire i reciproci valori e culture, anche in collaborazione con strutture sociali che già lavorano con i rifugiati. I progetti possono promuovere creazioni e spettacoli congiunti, per esempio di teatro, musica, audiovisivi e spettacoli di strada. I progetti dovrebbero favorire l’individuazione di specifiche capacità artistiche dei rifugiati, utilizzare i loro talenti, o migliorare le loro capacità per una migliore integrazione nella vita sociale e nel mercato del lavoro.
cooperazione tra diversi tipi di organizzazioni dei beni culturali (musei, biblioteche, archivi cinematografici, siti del patrimonio, organizzazioni della società civile ecc.), organizzazioni culturali e/o altri stakeholder del patrimonio culturale per lo sviluppo di azioni volte a promuovere lo scambio di buone pratiche sulla cooperazione in un contesto di sperimentazione creativa e dialogo tra il settore del patrimonio culturale e altri settori creativi; a incoraggiare il riutilizzo innovativo del patrimonio culturale; a promuovere e rafforzare l'uso della cultura e la creatività per preservare, presentare e interpretare meglio il patrimonio culturale, sfruttando il potenziale delle industrie creative per migliorare l'offerta di servizi culturali attraverso nuovi servizi a più alto valore aggiunto;
- Attività culturali e/o mostre e/o spettacoli itineranti in diverse regioni e Paesi europei, incentrate sull'esplorazione, la documentazione, la diffusione e la promozione degli aspetti sottorappresentati del patrimonio culturale europeo.

 

Per entrambe le tipologie di progetti la durata massima deve essere di 48 mesi, con inizio tra il 1° settembre e il 15 dicembre 2019.

 

Il contributo previsto è:

 

- per i progetti di cooperazione di piccola scala: contributo UE fino al 60% dei costi totali ammissibili del progetto per un massimo di 200.000 euro.

 

- per i progetti di cooperazione di larga scala: contributo UE fino al 50% dei costi totali ammissibili del progetto per un massimo di 2.000.000 euro.

 

Scadenza: 11/12/2018, ore 12 (ora di Bruxelles)

 

https://eacea.ec.europa.eu/creative-europe/funding/support-european-cooperation-projects-2019_en

 

 

Programma COSME 2014-2020

 

Cosme è il Programma per la competitività delle imprese e delle PMI, i cui obiettivi sono:

- facilitare l'accesso ai finanziamenti per le PMI;

- creare un ambiente favorevole alla creazione di imprese e alla crescita;

- incoraggiare una cultura imprenditoriale in Europa;

- aumentare la competitività sostenibile delle imprese dell'UE;

- aiutare le piccole imprese ad operare al di fuori dei loro paesi d'origine e a migliorare il loro accesso ai mercati.

 

Le azioni chiave del Programma sono:

Accesso alla finanza per le PMI attraverso strumenti finanziari dedicati;

Enterprise Europe Network: una rete di centri che offrono servizi alle imprese;

Sostegno alle iniziative che favoriscono l'imprenditorialità;

Accesso ai mercati: per il suporto alle PMI nei mercati al di fuori dell'Unione europea attraverso centri specifici e helpdesks.

 

Dotazione finanziaria del Programma: 2,3 miliardi di euro

 

Link ai bandi : http://ec.europa.eu/research/participants/portal/desktop/en/opportunities/cosme/index.html

 

 

PROGRAMMA HORIZON 2020

 

HORIZON 2020 è lo strumento di finanziamento della Commissione europea a favore della realizzazione di progetti di ricerca o azioni volte all’innovazione scientifica e tecnologica che portino un significativo impatto sulla vita dei cittadini europei.

CHI PUÒ PARTECIPARE:

Qualsiasi persona giuridica stabilita in uno Stato UE o in un Paese associato può partecipare ad un’azione indiretta purché soddisfi le condizioni minime di partecipazione. Sono ammissibili anche le organizzazioni internazionali.

Il programma è strutturato attorno a tre priorità strategiche:

 

ECCELLENZA SCIENTIFICA

Questa priorità è orientata ad accrescere l’eccellenza della base di conoscenze scientifiche dell’UE per assicurare la competitività dell’Europa a lungo termine, con i seguenti obiettivi specifici:

a) sostegno alla ricerca di frontiera mediante il Consiglio europeo della ricerca (CER)

b) sostegno alle Tecnologie emergenti e future (TEF) promuovendo la ricerca collaborativa in nuovi e promettenti campi di ricerca e di innovazione

c) rafforzamento delle competenze, della formazione e dello sviluppo della carriera dei ricercatori attraverso le Azioni Marie Curie;

d) rafforzamento delle infrastrutture di ricerca europee promuovendo il loro potenziale innovativo e il capitale umano e migliorando la politica europea pertinente e la cooperazione internazionale.

 

LEADERSHIP INDUSTRIALE

Questa priorità intende fare dell’Europa un luogo più attraente per investire nella ricerca e nell’innovazione, con i seguenti obiettivi specifici:

a) consolidare la leadership nelle tecnologie abilitanti e industriali, fornendo un sostegno ad hoc alla RST nei seguenti ambiti: TIC, nanotecnologie, materiali avanzati, biotecnologie, tecnologie produttive avanzate, spazio;

b) migliorare l’accesso al capitale di rischio per investire nella ricerca e nell’innovazione;

c) fornire sostegno a tutte le forme di innovazione nelle piccole e medie imprese.

 

    SFIDE PER LA SOCIETA’


Questa priorità affronta direttamente le priorità politiche e le sfide sociali identificate  nella strategia Europa 2020, nei seguenti ambiti tematici:

(a) salute, cambiamento demografico e benessere;

(b) sicurezza alimentare, agricoltura sostenibile, ricerca marina e marittima, bio-economia;

(c) energia sicura, pulita ed efficiente;

(d) trasporti intelligenti, verdi e integrati;

(e) azione per il clima, efficienza delle risorse e materie prime;

(f) società inclusive, innovative e sicure.

 

Sono parte integrante del programma anche:

- Azioni dirette non nucleari del Centro comune di ricerca (CCR), le cui attività mirano a fornire un sostegno scientifico e tecnico integrato all’elaborazione delle politiche dell’UE.

- Istituto Europeo di Innovazione e Tecnologia (IET), con un ruolo cruciale nel combinare ricerca, istruzione e innovazione eccellenti per integrare il triangolo della conoscenza.

 

Risorse finanziarie disponibili: oltre 80 miliardi di euro.

L’ammontare delle risorse specificamente destinate alle tre priorità è il seguente: 
- priorità “Eccellenza scientifica”: 27,8 miliardi di euro;
- priorità “Leadership industriale”: 20,2 miliardi di euro;
- priorità “Sfide per la società”: 35,8 miliardi di euro.

 

Link ai bandi:   http://ec.europa.eu/research/participants/portal/desktop/en/funding/index.html

 

 INTERREG MED: A NOVEMBRE APERTURA DEL 3° BANDO

  

E’ attesa a breve l’apertura del 3° bando relativo al programma di Cooperazione Territoriale INTERREG MED.

 

Il programma Interreg MED 2014-2020, dotato di un budget di oltre 275 milioni di euro, intende stimolare la cooperazione tra territori per trasformare il bacino del Mediterraneo in una regione competitiva a livello internazionale, sostenendo la coesione territoriale, la crescita e l’occupazione.

 

Il programma prevede 4 priorità:

 

Asse Prioritario 1 - Rafforzamento delle capacità di innovazione,

 Asse Prioritario 2 - Protezione dell’ambiente e promozione di uno sviluppo territoriale sostenibile,

Asse Prioritario 3 - Miglioramento della mobilità e dell’accessibilità dei territori,

Asse Prioritario 4 - Promozione di uno sviluppo policentrico ed integrato dell’area Med.

 

 Interreg MED 2014-2020 coinvolge 10 Stati membri e 3 Paesi candidati:

Albania;  Bosnia-Erzegovina, Montenegro;  Croazia,  Cipro, Francia (5 regioni: Corsica, Languedoc-Roussillon, Midi-Pyrénées, Provence Alpes Côte d'Azur, Rhône-Alpes),  Italia (19 regioni: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Puglia, Sardegna, Sicilia, Toscana, Umbria, Valle D’Aosta, Veneto), Malta;  Portogallo (3 regioni: Algarve, Alentejo, Lisbona), Slovenia, Spagna (6 regioni autonome: Andalusia, Aragona, Catalogna, Isole Baleari, Murcia, Valencia e le città di Ceuta e Melilla); Regno Unito (Gibilterra).

Albania, Bosnia-Herzegovina e Montenegro, inoltre, aderiscono al programma tramite lo strumento di assistenza preadesione (IPA).

 

- Obiettivo 1 - Crescita blu, con focus sui cluster marittimi;
- Obiettivo 3.1 - Turismo sostenibile, con focus su insularità e aree a bassa densità;
- Obiettivo 3.2 - Protezione della biodiversità, con focus sulle aree marine protette.

 

 https://interreg-med.eu

 

INIZIATIVA WIFI4EU (PROMOZIONE DELLA CONNETTIVITÀ INTERNET NELLE COMUNITÀ LOCALI

 

Con WiFI4EU la Commissione europea intende promuovere le connessioni wi-fi gratuite per i cittadini e i visitatori in spazi pubblici quali parchi, piazze, edifici pubblici, biblioteche, musei e centri sanitari in tutta l'Europa.

L'iniziativa WiFi4EU, che avrà un bilancio di 120 milioni di euro tra il 2017 e il 2019, favorirà l’installazione di dispositivi per il wi-fi all’avanguardia nei centri della vita comunitaria.

L'iniziativa WiFi4EU sarà aperta agli organismi del settore pubblico, come ad es. municipi, biblioteche e centri sanitari. Finanzierà l’attrezzatura e i costi di installazione (punti di accesso a Internet), mentre l’organismo beneficiario pagherà per la connettività (abbonamento a Internet) e la manutenzione delle attrezzature per almeno 3 anni. Le autorità locali saranno incoraggiate a sviluppare e promuovere i propri servizi digitali in settori quali l’amministrazione online, la telemedicina e il turismo elettronico con un'apposita app.

L'iniziativa WiFi4EU sarà accessibile mediante procedure semplici e non burocratiche, quali domande online, pagamenti effettuati con buoni e requisiti di controllo leggeri. I progetti saranno selezionati in base all'ordine di presentazione. I promori dei progetti che chiedono di partecipare all'iniziativa dovrebbero proporre di attrezzare le zone in cui non esiste ancora un hotspot wi-fi pubblico o privato gratuito con caratteristiche simili.

L' invito a presentare candidature sarà lanciato nell’autunno del 2018 (la data esatta è ancora da definire)

Le candidature in risposta al presente invito vanno presentate tramite il portale WiFi4EU: https://www.wifi4eu.eu/

Per info: https://ec.europa.eu/digital-single-market/en/wifi4eu-wi-fi-gratuito-gli-europei

 

 

PROGRAMMA LIFE: STANZIATI 243 MLN DI EURO A FAVORE DI AMBIENTE, NATURA E CLIMA 

  

La Commissione europea ha approvato un pacchetto di investimenti di 243 milioni di EUR del bilancio UE in progetti del programma LIFE che, nella transizione dell'Europa a un futuro più sostenibile e a basse emissioni di carbonio, proteggono la natura, l'ambiente e la qualità della vita.

 

Il finanziamento dell'UE a titolo del programma LIFE a favore dell'ambiente e dell'azione per il clima mobiliterà ulteriori investimenti, per un totale di 430,7 milioni di euro ripartiti su 142 nuovi progetti.

 

Un finanziamento di 196,2 milioni di EUR sarà destinato a progetti riguardanti tre ambiti: ambiente e uso efficiente delle risorse; natura e biodiversità; governance e informazione in materia di ambiente. Sul fronte del clima, l'UE investirà 46,8 milioni di EUR per sostenere progetti mirati alla mitigazione dei cambiamenti climatici, all'adattamento, alla governance e all'informazione.

 

Una parte di questi investimenti andrà a sostenere la stesura dei piani nazionali 2030 per il clima e l'energia, che aiuteranno gli Stati membri a ridurre collettivamente le emissioni di gas serra almeno del 40% entro il 2030 rispetto ai livelli del 1990. I fondi LIFE aiuteranno anche ad adattare l'agricoltura e la silvicoltura ai cambiamenti climatici e a migliorare la resilienza delle comunità nei confronti di fenomeni meteorologici estremi, come alluvioni, ondate di calore e penuria d'acqua.

 

I 55 progetti LIFE della componente “Ambiente e uso efficiente delle risorse” riguarderanno azioni in cinque aree tematiche: aria, ambiente e salute, uso efficiente delle risorse, rifiuti e acqua. Per agevolare la transizione verso un'economia più circolare in Europa, i 20 progetti sull'uso efficiente delle risorse mobiliteranno da soli 43,8 milioni di EUR, con un incremento del 15% rispetto allo scorso anno. Circa 14,9 milioni di EUR saranno destinati a migliorare la qualità dell'aria. I 40 progetti LIFE della componente “Natura e biodiversità” sostengono l'attuazione delle direttive Habitat e Uccelli e la strategia dell'UE in materia di biodiversità fino al 2020. I 15 progetti LIFE della componente “Governance e informazione in materia di ambiente” sensibilizzeranno alle questioni ambientali. Gli 11 progetti LIFE della componente “Mitigazione dei cambiamenti climatici” sono dedicati a progetti di migliori pratiche, progetti pilota e progetti dimostrativi in tre settori tematici: industria, contabilizzazione/comunicazione delle emissioni di gas serra, e uso del suolo/silvicoltura/agricoltura.

 

I 17 progetti LIFE della componente “Adattamento ai cambiamenti climatici” riguardano

 

progetti relativi a sei aree tematiche: adattamento basato sugli ecosistemi, salute e benessere, adattamento delle zone montagnose/insulari incentrato sul settore agricolo, adattamento/pianificazione urbana, valutazione della vulnerabilità/strategie di adattamento, e acqua (in cui sono comprese la gestione delle inondazioni, le zone costiere e la desertificazione).

 

I 4 progetti LIFE della componente Governance e informazione in materia di clima miglioreranno la governante e sensibilizzeranno ai cambiamenti climatici.

 

Per il prossimo bilancio a lungo termine dell'UE 2021-2027, la Commissione propone di aumentare il finanziamento del programma LIFE di quasi il 60 %.

 

 

Info: http://ec.europa.eu/environment/life/index.htm

 

 

CORPO EUROPEO DI SOLIDARIETÀ: BANDO 2018

 

Invito a presentare proposte 2018 – EACEA/A01/2018 – Corpo europeo di solidarietà. Il bando supporta le seguenti azioni:

 

Volontariato
Attività di solidarietà a tempo pieno, non retribuita, svolta da giovani nel proprio paese di residenza o all’estero. Il volontariato può essere individuale, per una durata compresa tra 2 e 12 mesi, oppure di gruppo con il coinvolgimento di 10-40 giovani provenienti da almeno 2 Paesi diversi, per un periodo compreso tra 2 settimane e 2 mesi.

Il volontariato può essere attuato attraverso 3 tipologie di progetti:


- Progetti di volontariato, ovvero la forma più comune di progetti che consente alle organizzazioni interessate di ottenere una sovvenzione per realizzare attività di volontariato come sopra indicate.


- Partenariati di volontariato, ovvero progetti specifici ideati per consentire a organizzazioni con provata esperienza nel volontariato di sviluppare progetti a lungo termine sulla base di un accordo contrattuale stabile con l’UE (che assume la forma di un Framework Partnership Agreement triennale). Questi progetti devono rispondere strategicamente a importanti bisogni della società, contribuire al rafforzamento delle comunità e consentire ai giovani volontari di acquisire esperienze, abilità e competenze utili per il loro sviluppo personale e professionale.


- Gruppi di volontariato in settori ad alta priorità, ovvero progetti per attività di volontariato di gruppo focalizzate su settori che vengono individuati annualmente a livello UE. Per il 2018 devono riguardare le seguenti priorità: 1) patrimonio culturale europeo; 2) integrazione dei cittadini di Paesi terzi, incluso rifugiati e richiedenti asilo; 3)  risposta alle sfide ambientali, compresa la prevenzione delle calamità, la preparazione ad esse e la ricostruzione (escluso la risposta immediata a questi fenomeni).

Tirocini e Lavori
Il tirocinio consiste in un periodo di pratica lavorativa a tempo pieno, da 2 a 6 mesi, retribuita dall’organizzazione che impiega il giovane partecipante al Corpo europeo della solidarietà. Il tirocinio è rinnovabile una volta sola per una durata complessiva di 12 mesi all'interno della stessa organizzazione. Deve includere una componente di apprendimento e formazione ed essere basato su un contratto scritto, siglato all'inizio del tirocinio in conformità con la normativa vigente nel Paese in cui il tirocinio si svolge. Il tirocinio non deve sostituire posti di lavoro e deve essere chiaramente separato dalle attività di volontariato, sia dal punto di vista finanziario che organizzativo.

Il lavoro consiste in attività di solidarietà a tempo pieno, per un periodo da 3 a 12 mesi, retribuita dall'organizzazione che impiega il partecipante al Corpo europeo della solidarietà. Deve comprendere una componente di apprendimento e formazione ed essere basato su un contratto di lavoro scritto che rispetti i termini e le condizioni di lavoro definiti dalla normativa nazionale e dai contratti collettivi applicabili nel Paese in cui il lavoro viene svolto.

I tirocini e i lavori possono svolgersi sia nel Paese di residenza del giovane partecipante al Corpo europeo della solidarietà sia in un Paese diverso da quello di residenza.

Progetti di solidarietà
Progetti sviluppati e realizzati da gruppi di almeno 5 giovani partecipanti al Corpo europeo di solidarietà, al fine di affrontare le principali problematiche e sfide della loro comunità locale. I progetti possono durare da 2 a 12 mesi e devono svolgersi nel Paese di residenza dei partecipanti al progetto. Oltre all’impatto locale, un progetto di solidarietà dovrebbe anche presentare un chiaro valore aggiunto europeo affrontando priorità individuate a livello europeo.

Etichetta di Qualità
Le organizzazioni che intendono partecipare a progetti di volontariato, tirocini o lavori devono previamente ottenere l’Etichetta di Qualità (Quality Label). L’Etichetta certifica che un'organizzazione che partecipa al Corpo europeo della solidarietà è in grado di garantire le condizioni necessarie affinché i giovani possano partecipare alle attività di solidarietà nel rispetto dei principi e degli obiettivi del Corpo europeo di solidarietà.
Le candidature per ottenere l’Etichetta possono essere presentate in qualsiasi momento all’Agenzia Nazionale del proprio Paese di provenienza (si tratta delle Agenzie nazionali Erasmus+ responsabili del settore “Gioventù”), oppure, a seconda del profilo dell'organizzazione, all’Agenzia esecutiva EACEA. Sono esentate dal richiedere l’Etichetta le organizzazioni che hanno già ottenuto l'accreditamento allo SVE o ad Erasmus+ for volunteering.

Beneficiari: Qualsiasi organizzazione pubblica e privata stabilita in uno degli Stati UE (che abbia ottenuto l’Etichetta di Qualità) può presentare candidature e partecipare a progetti di volontariato e di tirocini e lavori.
I giovani (18-30 anni) residenti negli Stati UE e registrati nel Portale del Corpo europeo di solidarietà possono partecipare ai progetti di volontariato e di tirocini e lavori. Inoltre, i gruppi di giovani possono presentare candidature per progetti di solidarietà.

Alcune azioni possono essere aperte anche a giovani e organizzazioni dei seguenti Paesi (per informazioni dettagliate si veda la Guida allegata a questa scheda): Paesi EFTA/SEE (Islanda, Liechtenstein e Norvegia); Paesi candidati all'adesione all'UE (Turchia, ex Repubblica jugoslava di Macedonia); Paesi terzi partner (Paesi della politica europea di vicinato).

Scadenza

Gruppi di volontariato in settori ad alta priorità: 18 febbraio 2019

L ink al sito ufficiale: https://ec.europa.eu/youth/solidarity-corps_it

 

ERASMUS+ 2019

 

  

È stato pubblicato il tanto attesobando Erasmus + 2019che sostieneprogetti e iniziative nei settori dell’istruzione, formazione, gioventù e sport. Nello specifico ecco le azioni sostenute e le relative scadenze.

 

Azione chiave 1 – Mobilità individuale ai fini dell’apprendimento

 

Mobilità individuale nel settore dell’istruzione, della formazione e della gioventù (5 febbraio 2019 per i settori istruzione e formazione; 5 febbraio, 30 aprile e 1° ottobre 2019 per il settore gioventù)

 

Diplomi di master congiunti Erasmus Mundus (14 febbraio 2019)

 

Azione chiave 2 – Cooperazione per l’innovazione e lo scambio di buone prassi

 

Partenariati strategici nel settore dell’istruzione, della formazione e della gioventù (21 marzo 2019 per i settori istruzione e formazione; 5 febbraio, 30 aprile e 1° ottobre 2019 per il settore gioventù)

 

Università europee (28 febbraio 2019)

 

Alleanze per la conoscenza (28 febbraio 2019)

 

Alleanze per le abilità settoriali (28 febbraio 2019)

 

Rafforzamento delle capacità nel settore dell’istruzione superiore (7 febbraio 2019)

 

Rafforzamento delle capacità nel settore della gioventù (24 gennaio 2019)

 

Azione chiave 3 – Sostegno alle riforme delle politiche

 

Progetti nell’ambito del dialogo con i giovani (5 febbraio, 30 aprile e 1° ottobre 2019)

 

Attività Jean Monnet

 

Cattedre, moduli, centri di eccellenza, sostegno alle istituzioni e alle associazioni, reti, progetti Jean Monnet (22 febbraio 2019)

 

Sport

 

Partenariati di collaborazione (4 aprile 2019)

 

Piccoli partenariati di collaborazione (4 aprile 2019)

 

Eventi sportivi europei senza scopo di lucro (4 aprile 2019)

 

Può partecipare al bando qualsiasiorganismo, pubblico o privato, attivo nei settori dell’istruzione, della formazione, della gioventù e dello sport. Igruppi di giovaniche operano nell’animazione socio - educativa,ma non necessariamente nel contesto di un’organizzazione giovanile, possono inoltre presentare domanda di finanziamento sia per la mobilità ai fini dell’apprendimento dei giovani e degli animatori per i giovani sia per i partenariati strategici nel settore della gioventù. Ipaesi ammissibilisono: Stati membri UE, Islanda, Liechtenstein, Norvegia, Turchia, ex Repubblica iugoslava di Macedonia e Serbia. Il nuovo bando ha unbudget totale di 2 733,4 milioni di EU.

 

Info su: www.erasmusplus.it

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Quali tra i seguenti strumenti adottati dallo Europe...
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Comunicare l'Europa
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Efficacia dell'azione dell'UE
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Efficacia dell'azione dell'UE
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