Audizioni dei commissari europei: dieci ragioni per seguirle
 

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Audizioni dei commissari europei: dieci ragioni per seguirle

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audizioni dei commissari europeiLunedì 11 gennaio è iniziata la maratona che porterà all'approvazione della nuova Commissione europea. E' il Parlamento che valuta le competenze e i programmi dei 26 candidati, e dà il via libera - o no - alla squadra di Barroso per i prossimi 5 anni. Perché la Commissione possa essere subito operativa, le "interviste" sono concentrate in 7 giorni, e se ne terranno fino a 6 al giorno. Un 'tour de force' che riserverà senz'altro sorprese. Perché seguirla? Ecco dieci ragioni.

 

 

1. Non mancheranno suspense e sorprese: i parlamentari non faranno sconti ai candidati commissari. I futuri "Ministri" europei saranno sottoposti a tre ore di domande, in cui verranno giudicate l'attitudine, le conoscenze sulle loro deleghe e la personalità. E non si tratta di una formalità. La prova? Nel 2004 due commissari designati sono stati obbligati a dimettersi (il "caso Buttiglione") e un altro a cambiare di portafoglio. Rimpasti, cambiamenti in corsa, colpi di scena…Ne vedremo delle belle!

2. Attraverso i tuoi parlamentari puoi controllare il "governo"dell'UE: tu li hai eletti in giugno, per rappresentarti in Europa. Ora sono loro - gli unici membri delle istituzioni europee direttamente scelti dai cittadini - a esercitare il controllo sulla macchina comunitaria, garantendo che le persone chiamate alla testa della Commissione siano le più adatte. E' uno dei più importanti doveri di controllo del Parlamento.

3. Un buon commissario fa la differenza: l'Europa è a un punto di svolta. Sappiamo che la crisi finanziaria, la disoccupazione, il clima, l'immigrazione…sono sfide che toccano tutti e che nessuno può risolvere da solo. La Commissione europea ha enormi responsabilità nella ricerca di soluzioni comuni. Per questo un buon commissario può fare la differenza. E le audizioni sono le "interviste di selezione" di queste persone. Forse interessano anche te?!

4. La 'prima volta' della Baronessa Ashton: il nuovo Alto rappresentante per la politica estera creato dal Trattato di Lisbona dovrà essere giudicato dal Parlamento al pari degli altri commissari. Ha le competenze e il profilo adatto a un posto così importante? Scoprilo da te, la sua intervista sarà la prima, lunedì 11 gennaio alle 13.00.

5. Fatti un'idea su di loro, senza aspettare cosa dicono i giornali. Le audizioni costituiscono la prima apparizione pubblica dei nuovi commissari, e verranno trasmesse interamente in diretta in 22 lingue. I candidati, di solito personalità conosciute a livello nazionale - fra loro ci sono 16 ex-ministri e due ex-premier - hanno la stoffa per assumere un ruolo europeo? La loro visione politica è convincente? Credibili le ricette contro la crisi? Ascolta, guarda e…

6. ...Poi dì la tua: il Parlamento lancerà uno spazio di discussione su Facebook, perché i cittadini europei possano esprimere la loro opinione sui nuovi commissari. Dove? Su www.facebook.com/europeanparliament. Resta connesso!

7. Uno dei 27 è italiano: anche se a Bruxelles deve rappresentare gli interessi dell'Europa, Antonio Tajani resta pur sempre il commissario italiano! Puoi seguire come risponderà alle domande dei deputati della commissione parlamentare Industria lunedì 18 gennaio dalle 18.00 alle 21.00.

8. Trattato di Lisbona, un Parlamento con più poteri: il nuovo Trattato di Lisbona dà più potere al Parlamento, a cui - di conseguenza - la Commissione dovrà rendere conto su tutta una serie di questioni nuove, dall'agricoltura al bilancio UE. E le audizioni saranno il "biglietto da visita" dei commissari davanti agli eurodeputati: un'ottima ragione per voler fare bella figura!

9. La procedura di selezione sarà breve ed efficace: un 'tour de force' di sette giorni, con 26 incontri della durata di 3 ore ciascuno. Poi il verdetto finale: il sì o no alla Commissione Barroso dovrebbe arrivare il 26 gennaio, salvo grandi sorprese. Puoi seguire lo streaming in diretta, ma anche leggere i resoconti ogni giorno sul sito speciale che verrà aggiornato continuamente.

10. E' un Parlamento davvero indipendente: per capire l'importanza delle audizioni, bisogna sapere che nel sistema comunitario il Parlamento europeo, rispetto alla maggior parte dei parlamenti nazionali, gode di grande autonomia dall'esecutivo. La Commissione infatti non è emanazione di una maggioranza parlamentare. Questo fa sì che le audizioni siano un vero esame, basato su competenze e programmi più che su affiliazioni politiche e logiche di maggioranza/minoranza. Ecco perché si tratta di un passaggio cruciale per l'Europa…e per te: non perdertele!

 

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