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Presidenza del Consiglio dell'UE a Malta

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La presidenza maltese del Consiglio dell'UE: 1º gennaio-30 giugno 2017

Dal primo gennaio, Malta ha preso il posto della Slovacchia per presiedere il Consiglio dell'Unione europea per i prossimi sei mesi. Nel suo ruolo stabilirà l’agenda europea e cercherà compromessi tra gli stati. Sono molte le sfide che attendono il piccolo stato insulare, come la crisi migratoria nel Mediterraneo, le tensioni in politica estera e l'inizio dei negoziati per la Brexit.

Le priorità della presidenza maltese sono orientate dall'obiettivo di ripristinare la fiducia nell'UE, dalla necessità di dialogo e riflessione sul futuro dell'UE e dalle pertinenti questioni in materia di migrazione, sicurezza ed economia.

Nei prossimi sei mesi la presidenza si concentrerà su sei settori chiave: migrazione, mercato unico, sicurezza, inclusione sociale, vicinato dell'Europa e settore marittimo.

 
30º anniversario di Erasmus+: numero record di partecipanti al programma

Nel 2015 il programma Erasmus+ ha permesso a 678.000 europei, un numero mai raggiunto prima, di studiare, formarsi, lavorare e fare volontariato all'estero. Nello stesso anno l'UE ha investito 2,1 miliardi di EUR in oltre 19.600 progetti, a cui hanno partecipato 69.000 organizzazioni. I risultati indicano inoltre che il programma è sulla buona strada per conseguire l'obiettivo di sostenere 4 milioni di persone tra il 2014 e il 2020. L'attuale programma Erasmus+, che riguarda il periodo dal 2014 al 2020, ha una dotazione di bilancio di 14,7 miliardi di EUR e offrirà a oltre 4 milioni di persone la possibilità di studiare, formarsi, acquisire esperienza professionale e fare volontariato all'estero. Il programma sostiene inoltre partenariati transnazionali fra istituti di istruzione, formazione e giovanili, e iniziative nel settore dello sport al fine di contribuire a svilupparne la dimensione europea e fare fronte a gravi minacce transfrontaliere. Il programma promuove altresì attività di insegnamento e di ricerca sull'integrazione europea mediante le azioni Jean Monnet. Durante tutto il 2017 saranno organizzate in tutta Europa numerose manifestazioni per celebrare il 30º anniversario del programma, compreso un importante evento presso il Parlamento europeo nel mese di giugno.

 
Sisma: l'UE esprime piena solidarietà all’Italia

In seguito al sisma che ha tragicamente colpito l'Italia centrale, il Presidente Juncker ha pubblicato una dichiarazione in cui ha ribadito la piena solidarietà dell'UE e ha offerto il pieno sostegno della Commissione in questo momento difficile.  Già a seguito dei terremoti del 24 agosto e del 26 ottobre 2016, su richiesta delle autorità italiane, la Commissione europea si era immediatamente attivata per fornire mappe satellitari per la valutazione dei danni a sostegno delle operazioni di soccorso. Ciò è stato possibile tramite i servizi di gestione delle emergenze di Copernicus. Alla fine di novembre 2016, la Commissione ha annunciato una prima erogazione di aiuti per un valore di 30 milioni di euro a titolo del Fondo di solidarietà dell’UE. Ha inoltre proposto di finanziare interamente le operazioni di ricostruzione nell’ambito dei programmi dei Fondi strutturali, grazie a una modifica del regolamento sulla politica di coesione volta ad introdurre un tasso di cofinanziamento dell'UE del 100% per le operazioni di ricostruzione connesse a calamità naturali. Gli strumenti principali dell’UE per aiutare gli Stati membri colpiti da calamità naturali sono il meccanismo di protezione civile per la risposta immediata e il Fondo di solidarietà dell’UE per un indennizzo parziale dei danni.

 
Presentazione dei progetti di Servizio civile nazionale per volontari da impiegare nelle aree terremotate

Gli enti iscritti all’Albo nazionale ed agli Albi delle Regioni e delle Province autonome, aventi sedi di attuazione progetto nei comuni colpiti dal sisma 2016, e nei Comuni costieri che ospitano temporaneamente i terremotati, possono presentare progetti di servizio civile nazionale per complessivi 1.599 volontari finalizzati alla ripresa della vita civile delle comunità colpite dagli eventi sismici ed a favorire il ritorno delle popolazioni alla normalità. I 1599 volontari saranno così ripartiti: Abruzzo 207 volontari; Lazio 453 volontari; Marche 617 volontari; Umbria 322 volontari. L’istanza di presentazione dei progetti, deve essere firmata digitalmente dal legale rappresentante dell’ente capofila o dal responsabile del servizio civile nazionale indicati in sede di accreditamento e trasmessa via PEC alle Regioni interessate. I relativi indirizzi di posta elettronica certificata sono reperibili sul sito internet del delle singole Regioni. Per la Regione Abruzzo la PEC di riferimento è la seguente: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 

Info: http://urp.regione.abruzzo.it/index.php?option=com_content&view=article&id=398:presentazione-dei-progetti-di-servizio-civile-nazionale-per-volontari-da-impiegare-nelle-aree-terremotate&catid=8:notizie&Itemid=149

 
Garanzia Giovani, nuovo bando per 1560 tirocini

La Regione Abruzzo prosegue l'attuazione del programma Garanzia Giovani e dopo l'attuazione di 4.150 percorsi di formazione già avviati, ripropone un ulteriore bando per 1.560 tirocini extracurriculari della durata di 6 mesi. Con il presente Avviso la Regione Abruzzo attua la Misura 5.A “Tirocini extracurricolari in ambito regionale” del PAR Abruzzo Garanzia Giovani. Possono fare richiesta di adesione al bando tutti i giovani neet iscritti al programma Garanzia Giovani, che dopo l'adesione devono aver sottoscritto il Patto di Attivazione presso un CPI e aver opzionato la Misura 5 “Tirocinio extracurriculare, anche in mobilità geografica”. Non vi è scadenza, i primi tirocini partiranno il 1 marzo 2017 e sempre il giorno 1 dei mesi successivi mentre i Soggetti Attuatori dovranno inviare le richiesta di autorizzazione all'avvio del tirocinio dal 1 al 10 del mese precedente l'attivazione dello stesso.

 

http://urp.regione.abruzzo.it/index.php?option=com_content&view=article&id=395:garanzia-giovani-nuovo-bando-per-1560-tirocini&catid=8:notizie&Itemid=149

 
Auguri Natale 2016

auguri per sito

 
Convegno su “Sostenibilità, sicurezza e competitività: gli obiettivi chiave della politica energetica europea”

Il Centro Europe Direct Teramo, in collaborazione con le Cattedre di Diritto dell’Unione europea e Diritto Costituzionale italiano e comparato dell’Università degli Studi di Teramo, ha organizzato per il prossimo 21 dicembre 2016, alle ore 15:30, presso la Sala delle Lauree della Facoltà di Giurisprudenza, un Convegno dal titolo “Sostenibilità, sicurezza e competitività: gli obiettivi chiave della politica energetica europea”. Docenti e studiosi di Diritto europeo e costituzionale presenteranno relazioni e interventi sui diversi profili caratterizzanti la Politica dell’Unione europea in tema di energia e sull’impatto nelle competenze interne di Stato e Regioni. L’iniziativa sarà un’occasione per approfondire le riflessioni intorno ai concetti fondanti della futura Unione energetica europea a cui i recenti atti delle istituzioni europee, Commissione in primis, tendono, nella prospettiva di costruire un mercato unico e un modello di sviluppo contraddistinto in misura crescente da un approccio volto alla sostenibilità energetica delle attività degli operatori economici.

 

Scarica il programma 

 
Oltre 164 miliardi di nuovi investimenti grazie al FEIS

Si prevede che, a due anni dall'avvio del piano di investimenti per l’Europa della Commissione Juncker, saranno mobilitati oltre 164 miliardi di investimenti complessivi, che costituiscono più della metà dei 315 miliardi di investimenti complessivi mobilitati originariamente previsti. Queste cifre tengono conto della riunione del consiglio di amministrazione della Banca europea per gli investimenti (BEI), che ha approvato 34 nuove operazioni da finanziare a titolo del FEIS su raccomandazione del comitato per gli investimenti indipendente del fondo. Le operazioni approvate nel quadro del Fondo europeo per gli investimenti strategici (FEIS) rappresentano un volume totale di finanziamento di 30,5 miliardi di euro e sono realizzate in 27 Stati membri. La BEI ha già approvato 176 progetti infrastrutturali da finanziare a titolo del FEIS, per un volume di finanziamento di 22,4 miliardi di euro. Il Fondo europeo per gli investimenti (FEI) ha approvato 243 accordi di finanziamento delle PMI per un finanziamento complessivo nell’ambito del FEIS di 8,1 miliardi. Si prevede che a beneficiarne saranno circa 388 000 PMI e imprese a media capitalizzazione.

Le informazioni sui progetti per paese e per settore saranno disponibili su http://ec.europa.eu/priorities/publications/investment-plan-results-so-far_en.

 
"Le Politiche di Immigrazione e di Asilo: dal piano europeo a quello nazionale"

banner convegno 13 dicembreIl Centro Europe Direct Teramo, in collaborazione con il Comune di Basciano e la Cooperativa sociale Domus Caritatis, organizza per il prossimo 13 dicembre un convegno sulle politiche di immigrazione e di asilo, con l'obiettivo di informare la cittadinanza sui diversi profili e implicazioni del ruolo dell'UE nella gestione del fenomeno migratorio, divenuto di notevole importanza, non solo dal punto di vista della dimensione quantitativa, all'interno e all'esterno dei confini europei.

L'iniziativa intende porre in luce le conseguenze, teoriche ma soprattutto pratiche, collegate alle scelte operate dagli Stati membri di delegare competenze in materia all'Unione solo per specifici e limitati aspetti, contribuendo a creare un approccio talvolta contraddittorio alle soluzioni operative messe in campo e, molto spesso, quantomeno frammentario e disomogeneo.

In virtù di tali considerazioni, si è scelto di articolare la prima parte del Convegno in due gruppi di relazioni, il primo focalizzato sui confini della Politica UE nel settore dell'immigrazione, il secondo dedicato all'esame delle pertinenti normative nazionali che vengono in rilievo in questa materia.

La seconda parte prevede, invece, lo svolgimento di una tavola rotonda con la partecipazione di esperti nei diversi aspetti del fenomeno in oggetto (giuridico, sanitario, sociale, psicologico), i quali si presteranno ad animare un dibattito con i cittadini e a profilare le risposte più adeguate ai quesiti ricorrenti tra le comunità locali chiamate ad organizzare azioni e interventi di accoglienza.

 

Scarica la locandina.

 
Investire nei giovani d'Europa: la Commissione istituisce il corpo europeo di solidarietà

La Commissione europea ha istituito il corpo europeo di solidarietà per i giovani tra i 18 e i 30 anni che possono accedere a nuove opportunità per dare un contributo importante alla società in tutta l'UE e per acquisire un'esperienza inestimabile e competenze di grande valore all'inizio della loro vita lavorativa. La Commissione presenta inoltre una serie di misure per migliorare l'occupazione giovanile, migliorare e modernizzare l'istruzione, aumentare gli investimenti nelle capacità dei giovani e accrescere le opportunità di studio e apprendimento all'estero. I partecipanti al nuovo corpo europeo di solidarietà avranno la possibilità di essere inseriti in un progetto di volontariato o in un tirocinio, un apprendistato o un lavoro per un periodo da 2 a 12 mesi. Potranno oltremodo impegnarsi in un'ampia gamma di attività, in settori quali l'istruzione, l'assistenza sanitaria, l'integrazione sociale, l'assistenza nella distribuzione di prodotti alimentari, la costruzione di strutture di ricovero, l'accoglienza, l'assistenza e l'integrazione di migranti e rifugiati, la protezione dell'ambiente e la prevenzione di catastrofi naturali. I giovani che si registrano nel corpo europeo di solidarietà dovranno sottoscrivere il mandato del corpo europeo di solidarietà e i suoi principi. Le organizzazioni partecipanti dovranno aderire alla carta del corpo europeo di solidarietà, che ne stabilisce i diritti e le responsabilità durante tutte le fasi dell'esperienza di solidarietà.

 http://europa.eu/solidarity-corps

 
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