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Seminario "Erasmus+: opportunità per la scuola"

Locandina convegno ErasmusAttraverso il Programma Erasmus+, l’Unione Europea vuole sostenere il miglioramento dei metodi di insegnamento e apprendimento, lo sviluppo di nuovi programmi di cooperazione internazionale e la crescita professionale del personale docente e degli animatori giovanili, nonché una maggiore cooperazione tra il mondo dell’istruzione e il mondo del lavoro e le Istituzioni scolastiche sono chiamate a svolgere un ruolo cardine nel raggiungimento di tali obiettivi.

 

Il Centro Europe Direct Teramo, lo scopo di favorire la conoscenza e la partecipazione ai programmi di mobilità e cooperazione offerti dall’Europa, strumenti a sostegno dell’innovazione e del potenziamento dell’offerta formativa, oltre che occasione di crescita personale e di integrazione, organizza un seminario per dal titolo “Erasmus+: opportunità per la scuola”, il prossimo 4 dicembre alle ore 11.00 presso la Sala Consiliare della Provincia di Teramo.

 

 

Open science, Wikimedia, università e politiche europee: seminario e workshops il 30 novembre

Seminario Moving to Open-ness And KnowledgeIl Centro di Documentazione Europea dell'Università di Teramo, con il supporto del Centro Europe Direct Teramo, presenta un seminario e due workshops sul tema: "Moving to Open-ness & Knowledge. L'Università e la Commissione Europea come hubs per l’innovazione: strategie digitali, aperte, collaborative e partecipative".

Il seminario e i worshops si terranno giovedì 30 novembre presso l'Università di Teramo e offriranno una panoramica sulle politiche della Commissione Europea e delle Università per lavorare sui contenuti e dati in formato aperto per progetti legati alla ricerca, educazione, e terza missione.

 

Scarica il programma del seminario Moving to Open-ness And Knowledge

 

Scarica il programma del Workshop su progetti Wikimedia

 

Scarica il programma del Workshop su OpenAir e Openscience

 

 

Semestre europeo - pacchetto d'autunno: misure per una crescita sostenibile e inclusiva

centesimi di euro su un giornaleLa Commissione definisce le priorità economiche e sociali dell'UE per il prossimo anno, formula una raccomandazione sulla politica economica della zona euro e completa la valutazione dei documenti programmatici di bilancio degli Stati membri della zona euro.

Il ciclo di coordinamento delle politiche economiche, sociali e di bilancio del semestre europeo 2018 inizia in un contesto caratterizzato da un'attività economica vigorosa nella zona euro e nell'UE, livelli di occupazione eccezionalmente elevati e tassi di disoccupazione in calo verso i livelli pre-crisi. Poiché tutti gli Stati membri contribuiscono a questa sostenuta dinamica di crescita, la priorità consiste ora nel fare in modo che la crescita perduri e apporti benefici a tutti i membri delle nostre società. Insieme a politiche di bilancio responsabili, il proseguimento delle riforme strutturalidovrebbe puntare soprattutto a creare le condizioni per potenziare gli investimenti e sostenere la crescita dei salari reali a vantaggio della domanda interna.

Il pacchetto di misure si fonda sulle previsioni economiche dell'autunno 2017 della Commissione ed elabora le priorità espresse dal presidente Juncker nel suo discorso sullo Stato dell'Unione 2017, inoltre tiene conto della recente proclamazione del pilastro europeo dei diritti sociali in occasione del “vertice sociale” di Göteborg.

 

Valdis Dombrovskis, Vicepresidente responsabile per l'Euro e il dialogo sociale, ha dichiarato: “Nonostante tutte le riforme istituzionali attuate negli anni passati, l'Unione economica e monetaria dell'Europa (UEM) rimane incompleta. Dobbiamo perciò trarre profitto dai periodi di congiuntura favorevole per continuare a rafforzare l'UEM e rendere le nostre economie più resilienti e inclusive. Tuttavia, il rafforzamento dell'architettura dell'UEM non elimina la necessità di perseguire solide politiche economiche, sociali e di bilancio a livello nazionale: è questo l'obiettivo principale del semestre europeo. Oggi presentiamo i pareri della Commissione sui documenti programmatici di bilancio e invitiamo gli Stati membri che rischiano di non rispettare il patto di stabilità e crescita ad adottare le misure necessarie per adeguare il loro percorso di bilancio”.

Marianne Thyssen, Commissaria responsabile per l'Occupazione, gli affari sociali, le competenze e la mobilità dei lavoratori, ha espresso soddisfazione per l'accordo concluso oggi, dichiarando: “Solo a pochi giorni di distanza dal vertice sociale e dalla proclamazione del pilastro europeo dei diritti sociali, presentiamo un semestre europeo che mette in pratica tale pilastro, nella prospettiva di una rinnovata convergenza che conduca a migliorare le condizioni di vita e di lavoro tra gli Stati membri e all'interno degli stessi”.

Pierre Moscovici, Commissario per gli Affari economici e finanziari, la fiscalità e le dogane, ha dichiarato: “L'economia della zona euro sta crescendo al ritmo più rapido degli ultimi dieci anni e il disavanzo medio dovrebbe scendere al di sotto dell'1% del PIL il prossimo anno, mentre nel 2010 era superiore al 6%. Eppure diversi Stati membri continuano a sostenere livelli elevati di debito pubblico, il che limita la loro capacità di investire per il futuro. Questi paesi dovrebbero sfruttare la congiuntura favorevole per consolidare le finanze pubbliche, anche in termini strutturali, mentre quelli che dispongono di un margine di manovra di bilancio dovrebbero utilizzarlo per sostenere gli investimenti a beneficio dei loro cittadini”.

 

Un'Europa di pari diritti: la Commissione europea si mobilita per i diritti delle donne

bandirea ue con simbolo donnaUna nuova indagine Eurobarometro pubblicata oggi sottolinea che la parità di genere non è ancora raggiunta negli Stati membri dell'UE.

La Commissione, in merito, ha annunciato azioni concrete per porre fine al divario retributivo tra donne e uomini attraverso un piano d'azione da realizzare tra oggi e la fine del suo mandato, nel 2019. L'attuazione del piano da parte di tutti i soggetti interessati permetterà tra l'altro:

- di migliorare il rispetto del principio della parità di retribuzione, valutando la possibilità di modificare la direttiva sulla parità di genere;

- di ridurre lo svantaggio connesso alle mansioni di accudimento familiare, sollecitando il Parlamento europeo e gli Stati membri ad adottare rapidamente la proposta dell'aprile 2017 sull'equilibrio tra vita professionale e vita privata;

- di infrangere il "soffitto di cristallo", finanziando progetti volti a migliorare l'equilibrio di genere nelle imprese a tutti i livelli di gestione e incoraggiando i governi e le parti sociali ad adottare misure concrete per migliorare l'equilibrio di genere nei processi decisionali.

 

Il primo Vicepresidente della Commissione, Frans Timmermans, ha dichiarato: "La parità di genere è un diritto fondamentale, sancito dai trattati UE. Dobbiamo sfruttare l'attuale momento di risonanza mediatica e politica su questi temi per passare da dichiarazioni di principio ad azioni concrete. In tutt'Europa le donne hanno diritto alla parità di trattamento, all'emancipazione e alla sicurezza, ma questi diritti non sono ancora realtà per un numero troppo elevato di loro. L'evento di oggi vuol essere un aiuto per riuscire a modificare i comportamenti e le politiche e, in questo modo, migliorare la vita dei nostri cittadini".

Vĕra Jourová, Commissaria per la Giustizia, i consumatori e la parità di genere, ha dichiarato: "Le donne sono ancora sottorappresentate nelle posizioni di vertice in ambito politico e nel mondo imprenditoriale. Continuano a guadagnare in media il 16% in meno rispetto agli uomini in tutta l'UE e la violenza nei loro confronti è ancora diffusa. Tutto ciò è ingiusto e inaccettabile nella società odierna. Il divario retributivo di genere va colmato, perché l'indipendenza economica delle donne è la loro miglior protezione contro la violenza".

 

Unione dell'energia: la Commissione rafforza la leadership mondiale dell'UE nel settore dei veicoli puliti

mobilita pulitaLa Commissione propone nuovi obiettivi per le emissioni medie di CO 2 del nuovo parco autovetture e veicoli leggeri dell'UE al fine di accelerare la transizione ai veicoli a basse e a zero emissioni.

Mentre è in corso la conferenza internazionale sul clima a Bonn, la Commissione mostra che l'UE è l'esempio da seguire.

La proposta stabilisce norme ambiziose, realistiche e applicabili per contribuire a garantire condizioni di parità fra i diversi soggetti del settore operanti in Europa. Il pacchetto definirà anche un chiaro orizzonte verso il quale avanzare per conseguire gli impegni presi nell'ambito dell'accordo di Parigi e incoraggerà sia l'innovazione nelle nuove tecnologie e nei modelli di business, sia un uso più efficiente di tutti i modi di trasporto di merci. Queste iniziative saranno rafforzate dall'impiego di strumenti finanziari mirati in modo da garantirne un'agevole applicazione.

Gli obiettivi di riduzione delle emissioni di CO2 che la Commissione propone oggi si basano suun'analisi approfondita e su un ampio coinvolgimento delle parti interessate, dalle ONG all'industria. Tanto per le autovetture quanto per i veicoli leggeri nuovi, nel 2030 le emissioni medie di CO2 dovranno essere inferiori del 30% rispetto al 2021.

Il Presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker ha dichiarato nel suo discorso sullo stato dell'Unione in settembre: "Voglio che l'Europa si ponga alla guida della lotta contro i cambiamenti climatici. L'anno scorso abbiamo fissato le regole del gioco a livello globale con l'accordo di Parigi, ratificato proprio qui, in quest'aula. Di fronte al crollo delle ambizioni degli Stati Uniti, l'Europa deve fare in modo di rendere nuovamente grande il nostro pianeta. È patrimonio comune di tutta l'umanità".

 

Consiglio europeo: al centro del dibattito migrazione, sicurezza, difesa e relazioni esterne

02Migrazione e relazioni esterne, Europa digitale, sicurezza e difesa: questi i temi trattati dal Consiglio europeo tenutosiil 19 e 20 ottobre a Bruxelles.

Sul tema migrazione i leader dell'UE hanno espresso soddisfazione per i progressi compiuti sinora per il controllo delle frontiere esterne e per ridurre considerevolmente la migrazione irregolare e hanno ribadito il loro sostegno dell'approccio corrente. In merito al Mediterraneo centrale, i leader hanno sottolineato il contribuito significativo dell'Italia e hanno riconosciuto la necessità di garantire finanziamenti adeguati al Nord Africa tramite il Fondo fiduciario dell'UE per l'Africa, per il quale gli Stati membri hanno attualmente impegnato 175 milioni di euro.

Sul fronte digitale, i 28 leader dell'UE hanno sottolineato la necessità di lavorare a pieno ritmo per completare il Mercato unico digitale, in particolare per quanto riguarda il pacchetto sulla cibersicurezza della Commissione e le misure per contrastare i contenuti illeciti online.

In materia di sicurezza e difesa, il Consiglio europeo ha espresso apprezzamento per i "notevoli progressi" conseguiti dagli Stati membri nell'elaborazione di una notifica in materia di cooperazione strutturata permanente (PESCO); ha accolto con favore il lavoro svolto finora dai co-legislatori sulla proposta legislativa relativa a un programma europeo di sviluppo del settore industriale della difesa, sollecitando un accordo in sede di Consiglio entro la fine dell'anno; ha incoraggiato gli Stati membri a sviluppare meccanismi di finanziamento "flessibili e solidi", nell'ambito del Fondo europeo per la difesa, al fine di garantire una base competitiva, innovativa ed equilibrata per il settore industriale della difesa europea.

Sul fronte delle relazioni esterne. I leader hanno riaffermato il loro pieno impegno per l'accordo sul nucleare iraniano e hanno discusso di Turchia e Corea del Nord. Su quest’ultima il Consiglio europeo invita la RPDC a rispettare pienamente, incondizionatamente e senza indugio gli obblighi che le derivano dalle risoluzioni del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, nonché ad abbandonare, in modo completo, verificabile e irreversibile, i propri programmi connessi al nucleare e ai missili balistici. Il recente comportamento della RPDC è inaccettabile e costituisce una minaccia significativa per la penisola coreana e non solo. Il Consiglio europeo sottolinea che una pace duratura e la denuclearizzazione della penisola coreana devono essere raggiunte con mezzi pacifici e attraverso un dialogo credibile e significativo. Il regime di sanzioni dell'UE nei confronti della RPDC è stato ulteriormente rafforzato dalle sanzioni autonome dell'UE adottate dal Consiglio "Affari esteri" del 16 ottobre 2017.

 

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