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Corpo europeo di solidarietà: la Commissione incontra le principali parti interessate

corpo ueDomani 30 gennaio a Bruxelles, il Commissario per il Bilancio e le risorse umane Günther H. Oettinger, il Commissario per l'Istruzione, la cultura, i giovani e lo sport Tibor Navracsics e la Commissaria per l'Occupazione, gli affari sociali, le competenze e la mobilità dei lavoratori Marianne Thyssen riuniranno i partner principali del Corpo europeo di solidarietà, fra cui rappresentanti del Parlamento europeo e della Presidenza del Consiglio dell'UE, per discutere a viso aperto delle lezioni apprese in questo primo anno e di questioni importanti riguardanti la prossima fase del Corpo.

Durante un pranzo di lavoro con i partecipanti alla riunione, i Commissari affronteranno le questioni ancora irrisolte del processo negoziale in corso sulla proposta legislativa relativa al Corpo europeo di solidarietà e passeranno in rassegna i settori chiave.

Dall'istituzione del Corpo europeo di solidarietà il 7 dicembre 2016, circa 48.000 giovani si sono registrati sul relativo portale e di questi, circa 2.600 sono stati o sono attualmente inseriti in progetti che coinvolgono oltre 1.750 organizzazioni.

 

 

Settore alimentare: la Commissione europea apre una consultazione pubblica sulla trasparenza

agenda-digitale-il-miur-apre-alla-consultazione-pubblica-638x425Per dar seguito alla sua risposta all'iniziativa dei cittadini europei (ECI) sul glifosato, oggi la Commissione europea apre una consultazione pubblica sulla trasparenza e l'indipendenza delle valutazioni dei rischi e degli studi scientifici, basata anche sulla valutazione in atto della legislazione alimentare generale.

Il Commissario per la Salute e la sicurezza alimentare Vytenis Andriukaitisha dichiarato: "La Commissione rispetta l'impegno assunto in risposta all'ECI e ha avviato un processo volto ad accrescere la fiducia nelle valutazioni scientifiche dell'UE nel campo della sicurezza alimentare. Invito tutte le parti interessate (ONG, operatori del settore e autorità pubbliche) a partecipare alla consultazione.

Ciò consentirà alla Commissione di presentare questa primavera, come promesso, una proposta legislativa che affronti il problema, che rafforzi il modello di governance dell'Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA) e sostenga l'eccellenza a lungo termine della sua capacità scientifica".

La consultazione resterà aperta fino al 20 marzo 2018 ed è disponibile qui: https://ec.europa.eu/info/consultations/public-consultation-transparency-and-sustainability-eu-risk-assessment-food-chain_en

 

Dall’UE nuove misure per dare impulso alle competenze chiave e digitali

indexLa Commissione europea ha adottato nuove iniziative per migliorare le competenze chiave e le competenze digitali dei cittadini europei, per promuovere valori comuni e la conoscenza del funzionamento dell’Unione europea nelle scuole. Si tratta di nuove proposte che mirano a ridurre le disuguaglianze socio-economiche, sostenendo nel contempo la competitività, al fine di costruire un’Europa più unita, più forte e più democratica.

Queste proposte saranno anche discusse al primo Vertice europeo dell’istruzione che il Commissario Navracsics ospiterà il 25 gennaio a Bruxelles, dedicato al tema “Porre le basi dello spazio europeo dell’istruzione – Per un’istruzione innovativa, inclusiva e basata sui valori”.

Sono in particolare tre le iniziative proposte dalla Commissione:

  1. Una raccomandazione del Consiglio relativa alle competenze chiave per l’apprendimento permanente:  che mira a un migliore sviluppo delle competenze chiave delle persone di qualsiasi età e raccomanda misure volte a promuovere le competenze in scienze, tecnologie, ingegneria e matematica (gli ambiti STEM) e a motivare un maggior numero di giovani a intraprendere carriere in tali ambiti.
  2. Un piano d’azione per l’istruzione digitale che delinea in quali modi l’UE può aiutare cittadini, istituti e sistemi di istruzione a prepararsi meglio a vivere e lavorare in un’era di rapidi cambiamenti digitali. Una raccomandazione del Consiglio sui valori comuni, l’istruzione inclusiva e la dimensione europea dell’insegnamento: gli obiettivi perseguiti sono rafforzare la coesione sociale e contribuire a contrastare l’avanzata del populismo, della xenofobia, del nazionalismo fonte di divisioni e della diffusione di notizie false. Tale proposta potenzia inoltre l’istruzione inclusiva per promuovere l’istruzione di qualità per tutti gli studenti insieme alla dimensione europea dell’insegnamento, in modo che a scuola si possano conoscere anche il patrimonio comune e la diversità dell’Europa, oltre a comprendere il funzionamento dell’UE. A sostegno di tali obiettivi la Commissione adotterà misure per aumentare gli scambi virtuali tra le scuole, in particolare tramite la riuscita rete E-Twinning, e per stimolare la mobilità nell’ambito del programma Erasmus+
 

Proteggere il pianeta dalla plastica: la strategia europea

euplasticstrategy

Ogni anno gli europei generano 25 milioni di tonnellate di rifiuti di plastica, ma meno del 30 % è raccolta per essere riciclata. Nel mondo, le materie plastiche rappresentano l'85 % dei rifiuti sulle spiagge. Le materie plastiche raggiungono anche i polmoni e le tavole dei cittadini europei, con la presenza nell'aria, nell'acqua e nel cibo di microplastiche i cui effetti sulla salute umana restano sconosciuti.

 

La prima strategia sulla plastica, adottata oggi, si inserisce nel processo di transizione verso un'economia più circolare. La strategia è intesa a proteggere l'ambiente dall'inquinamento da plastica e a promuovere al contempo la crescita e l'innovazione, trasformando così una sfida in un programma positivo per il futuro dell'Europa. Vi è un forte interesse commerciale nel modificare il modo in cui i prodotti sono progettati, realizzati, utilizzati e riciclati nell'UE e assumendo un ruolo guida in questa transizione potremo creare nuove opportunità di investimento e nuovi posti di lavoro.

 

L'Europa è nella posizione migliore per guidare tale transizione e questo approccio sarà fonte di nuove possibilità d’innovazione, competitività e creazione di posti di lavoro. Con la strategia sulla plastica, la Commissione ha adottato un quadro di monitoraggio, costituito da una serie di dieci indicatori chiave che coprono tutte le fasi del ciclo, che misurerà i progressi compiuti nella transizione verso un'economia circolare a livello nazionale e di UE.

 

All'interno di questo quadro, l'Unione europea:

 

- Renderà il riciclaggio redditizio per le imprese: saranno sviluppate nuove norme sugli imballaggi al fine di migliorare la riciclabilità delle materie plastiche utilizzate sul mercato e accrescere la domanda di contenuto di plastica riciclata. Con l'aumento della plastica raccolta, si renderebbe necessaria la creazione di impianti di riciclaggio perfezionati e con una capacità maggiore, oltre a un sistema per la raccolta differenziata e lo smistamento dei rifiuti in tutta l'UE migliore e standardizzato. In questo modo sarà possibile risparmiare circa un centinaio di euro per tonnellata raccolta e si creerà inoltre valore aggiunto per un'industria delle materie plastiche più competitiva e resiliente.

 

- Ridurrà i rifiuti di plastica: la normativa europea ha già determinato una significativa riduzione dell'uso di sacchetti di plastica in diversi Stati membri. I nuovi piani si concentreranno ora su altri prodotti di plastica monouso e attrezzi da pesca, sostenendo campagne di sensibilizzazione nazionali e determinando l'ambito di applicazione delle nuove norme che saranno proposte a livello di UE nel 2018 sulla base di una consultazione delle parti interessate e di studi scientifici. La Commissione adotterà inoltre nuove misure per limitare l'uso delle microplastiche nei prodotti e stabilire l'etichettatura delle plastiche biodegradabili e compostabili.

 

- Fermerà la dispersione di rifiuti in mare: nuove disposizioni relative agli impianti portuali di raccolta si concentreranno sui rifiuti marini nelle acque prevedendo misure intese a garantire che i rifiuti generati a bordo di imbarcazioni o raccolti in mare non siano abbandonati, ma riportati a terra e lì adeguatamente gestiti. Sono inoltre comprese misure volte a ridurre l'onere amministrativo che grava sui porti, le navi e le autorità competenti.

 

- Orienterà gli investimenti e l'innovazione: la Commissione fornirà orientamenti alle autorità nazionali e alle imprese europee su come ridurre al minimo i rifiuti di plastica alla fonte. Il sostegno all'innovazione sarà aumentato, con 100 milioni di EUR di finanziamenti ulteriori per lo sviluppo di materiali plastici più intelligenti e più riciclabili, per processi di riciclaggio più efficienti e per tracciare e rimuovere le sostanze pericolose e i contaminanti dalle materie plastiche riciclate.

 

- Stimolerà il cambiamento in tutto il mondo: oltre a fare la propria parte, l'Unione europea lavorerà con i suoi partner in tutto il mondo per proporre soluzioni globali e sviluppare standard internazionali.

 

In linea con quanto disposto dalla comunicazione “Legiferare meglio”, la Commissione presenterà la proposta in materia di prodotti di plastica monouso nel corso del 2018. I portatori di interessi hanno tempo fino al 12 febbraio 2018 per apportare il proprio contributo alla consultazione pubblica in corso.  

 

 


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