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Corpo europeo di solidarietà: i primi volontari in Italia per aiutare la ricostruzione nelle zone terremotate

DHbKFUxWsAArSOtOggi arriva a Norcia il primo gruppo di volontari del corpo europeo di solidarietà per aiutare a riparare i danni e ripristinare i servizi sociali per le comunità locali colpite dai gravi terremoti verificatisi nella regione un anno fa.

I 16 giovani volontari del corpo europeo di solidarietà che partecipano al progetto "Gioventù europea per Norcia" guidato dall'organizzazione italiana "Kora" contribuiranno a ricostruire gli edifici storici gravemente danneggiati dal terremoto, fra i quali la basilica di San Benedetto e il monastero dei Benedettini. Essi collaboreranno inoltre con i giovani e gli anziani di Norcia, organizzando seminari, attività all'aperto e manifestazioni culturali.

Tibor Navracsics, Commissario per l'Istruzione, la cultura, i giovani e lo sport, ha dichiarato: "Meno di un anno dopo che il presidente Juncker ha annunciato l'idea di istituirlo, il corpo europeo di solidarietà è già pienamente operativo e fornisce assistenza a coloro che ne hanno bisogno. Norcia e i suoi cittadini hanno sofferto duramente, e sono fiero dei giovani europei che con la loro solidarietà stanno aiutando questa comunità a riprendersi. Attendo con impazienza di vedere di persona i progetti e incontrare i volontari e le autorità locali durante la mia visita del 4 e 5 settembre. Con il loro impegno, volto soprattutto a ricostruire la storica basilica di San Benedetto, questi giovani stanno anche gettando un ponte fra il passato dell'Europa e il suo futuro: un importante contributo all'imminente Anno europeo del patrimonio culturale."

I volontari diretti a Norcia provengono da Austria, Francia, Grecia, Ungheria, Portogallo e Spagna per partecipare a uno dei tre progetti attualmente selezionati nel quadro del corpo europeo di solidarietà per le attività nelle regioni italiane colpite dal terremoto. Nel settembre di quest'anno altri membri del corpo europeo di solidarietà prenderanno parte agli altri due progetti, guidati rispettivamente dall'organizzazione Arcs-Arci Culture Solidali e dal Comune di Pescara. Saranno in totale 230 i membri del corpo europeo di solidarietà che sosterranno le comunità italiane colpite da terremoti fino al 2020, e 790 000 gli euro concessi per tali progetti. 

 

Corpo europeo di solidarietà: https://europa.eu/youth/SOLIDARity_it

 

 

Occupazione e sviluppi sociali in Europa: dall'indagine 2017 emergono tendenze positive ma un pesante onere per i giovani

protocollo-occupazioneLa Commissione ha pubblicato l'edizione 2017 dell'indagine annuale sull'occupazione e sugli sviluppi sociali in Europa (ESDE). Sono confermate le tendenze positive nel mercato del lavoro e in ambito sociale, nonché una crescita economica costante. Con più di 234 milioni di lavoratori, il tasso di occupazione non è mai stato così elevato come oggi nell'UE e la disoccupazione è al livello più basso dal dicembre 2008. Dal 2013 sono stati creati 10 milioni di posti di lavoro nell'UE.

Al di là del progresso economico e sociale generale, i dati dimostrano però che sulle generazioni più giovani grava un onere particolarmente elevato: tendono ad avere più difficoltà a ottenere un posto di lavoro e si trovano più spesso in forme di occupazione atipiche e precarie come i contratti temporanei, che possono comportare una minore copertura previdenziale. Con tutta probabilità percepiranno inoltre pensioni più basse in rapporto alla remunerazione. È per questo che l'indagine ESDE 2017 si concentra sull'equità intergenerazionale: bisogna fare in modo che tutte le generazioni beneficino delle attuali tendenze economiche positive.

Dall'indagine emerge che, malgrado i costanti miglioramenti del tenore di vita nell'UE, i giovani non beneficiano di questa evoluzione positiva tanto quanto le generazioni precedenti. A ciò va aggiunto che la quota di reddito da lavoro delle fasce più giovani della popolazione si è ridotta nel tempo. Queste problematiche influiscono sulle decisioni dei giovani relative al nucleo familiare, come l'avere figli o l'acquisto di una casa; ciò può a sua volta ripercuotersi negativamente sui tassi di fecondità e di conseguenza sulla sostenibilità dei sistemi pensionistici e sulla crescita.

Per la popolazione in età lavorativa si prevede inoltre un calo dello 0,3 % annuo da qui al 2060. Ciò significa che una forza lavoro ridotta dovrà fare in modo di garantire il mantenimento dell'attuale tendenza alla crescita. Ne consegue anche che i regimi pensionistici saranno contemporaneamente alimentati da un minor numero di contribuenti – spesso con versamenti di minore entità e/o irregolari, non essendo corrispondenti a quelli del lavoro a tempo pieno e/o standard – mentre aumenterà il numero dei pensionati che ne dipenderanno. I giovani lavoratori di oggi e le generazioni future devono pertanto farsi carico di un doppio onere che deriva dai cambiamenti demografici e dalla necessità di garantire la sostenibilità dei regimi pensionistici.

 

Corpo europeo di solidarietà: in arrivo posti di lavoro e tirocini

A sei mesi dal varo, da parte della Commissione europea, del corpo europeo di solidarietà e dopo l'abbinamento dei collocamenti di volontariato che ha avuto inizio nel marzo 2017, è ora la volta di migliaia di collocamenti di lavoro e di tirocinio. Due progetti guidati dal servizio pubblico per l'impiego francese (Pôle Emploi) e dall'italiana Agenzia Nazionale per le Politiche Attive del Lavoro (ANPAL) prevedono la collaborazione di servizi pubblici per l'impiego e organizzazioni di diversi Stati membri dell'UE, come le organizzazioni dei datori di lavoro e gli istituti di formazione, per fornire ai giovani di età compresa tra i 18 e i 30 anni offerte di lavoro o tirocinio in settori connessi alla solidarietà. I partecipanti selezionati potranno impegnarsi in un'ampia gamma di attività quali l'assistenza sanitaria, l'integrazione sociale, la protezione dell'ambiente, l'assistenza a migranti e rifugiati e l'aiuto alimentare in un altro paese dell'UE. I progetti si rivolgeranno ai datori di lavoro, garantiranno l'abbinamento tra candidati e offerte e forniranno ai partecipanti assistenza finanziaria e altre forme di sostegno, come la formazione. I progetti sono finanziati con più di 14 milioni di euro dal programma per l'occupazione e l'innovazione sociale. I due progetti proseguiranno fino a marzo 2019. In parallelo, il corpo europeo di solidarietà verrà ulteriormente sviluppato e consolidato.L'obiettivo è mettere a disposizione 100.000 posti entro la fine del 2020.

Info: https://ec.europa.eu/italy/news/20170710_corpo_europeo_solidarieta_it 

 

 

Stop alle tariffe di roaming nell'UE: dichiarazione comune delle tre istituzioni dell'UE

Dal 15 giugno 2017, nell'Unione europea non si applicheranno più le tariffe di roaming. Il Presidente del Parlamento europeo AntonioTajani, il primo ministro maltese JosephMuscat, a nome della presidenza maltese del Consiglio dell'Unione europea, e il Presidente della Commissione europea, Jean-ClaudeJuncker, hanno dichiarato che lo scopo dell'Unione europea è avvicinare le popolazioni e facilitare la vita delle persone. L'abolizione delle tariffe di roaming è un vero successo europeo. D'ora in poi i cittadini che viaggiano nell'UE potranno chiamare, inviare messaggi e connettersi con i loro dispositivi mobili allo stesso prezzo che pagano nel loro paese di origine. L'abolizione delle tariffe di roaming è uno dei successi principali e più tangibili dell'UE. L'abolizione delle tariffe di roaming è alla base del mercato unico digitale dell'UE ed è un altro passo verso la creazione di una società digitale europea unita e sostenibile, accessibile per tutti i cittadini.

 

La Commissione illustra possibili modi per approfondire l'Unione economica e monetaria dell'Europa

20140409pht43036 landscape 300 175Dopo il Libro Bianco sul Futuro dell'Europa, la Commissione illustra adesso possibili modi per approfondire l'Unione economica e monetaria dell'Europa. Il documento di riflessione si basa sulla relazione dei cinque presidenti di giugno 2015 e intende, da un lato, stimolare il dibattito sull'Unione economica e monetaria e, dall'altro, contribuire a formare una visione comune della sua futura configurazione. Tenendo debitamente conto dei dibattiti negli Stati membri e dei pareri delle istituzioni europee, il documento illustra le misure concrete che potrebbero essere adottate prima delle elezioni del 2019, oltre a definire una serie di opzioni per gli anni successivi, quando l'architettura dell'Unione economica e monetaria dovrebbe essere stata completata.

L'euro è un successo a molti livelli:è condiviso da ben 340 milioni di europei in 19 Stati membri. Ma le difficoltà che l'euro ha attraversato negli ultimi anni indicano che non è sempre percepito così, anche se oggi il sostegno per la moneta comune è di nuovo al livello più alto dal 2004 (72% dei cittadini della zona euro). La crisi finanziaria ed economica globale iniziata negli Stati Uniti nel 2007-2008 ha provocato la peggiore recessione che l'Unione europea abbia vissuto in sessant'anni di storia. Gli Stati membri e le istituzioni dell'UE hanno preso forti decisioni politiche per tutelare l'integrità dell'euro ed evitare il peggio e queste riforme stanno dando frutti. Ma la crisi non sarà finita finché la disoccupazione rimarrà così elevata. Al fine di conseguire risultati ancora migliori per tutti i cittadini, la governance dell'euro ha bisogno di ulteriori riforme.

Le opzioni proposte nel documento di riflessione intendono contribuire a costruire un ampio consenso su come affrontare le sfide future e dare nuovo impulso a questo importante dibattito.

Per progredire sarebbero necessarie misure in tre settori chiave.

1) Completare una vera e propria Unione finanziaria

Un sistema finanziario integrato ed efficiente è essenziale per un'Unione economica e monetaria efficace e stabile. è necessario trovare un consenso sulla via da seguire,ciò include portare avanti gli elementi che sono già in discussione e concordare misure aggiuntive da adottare entro il 2025, tra cui il completamento dell'Unione bancaria e la realizzazione dell'Unione dei mercati dei capitali .

2) Creare un'Unione economica e di bilancio più integrata

Gli Stati membri potrebbero rafforzare elementi già esistenti, quali il semestre europeo per il coordinamento delle politiche economiche o il collegamento del sostegno finanziario dal bilancio dell'UE alle riforme strutturali. Ma gli Stati membri potrebbero decidere anche di migliorare la capacità di stabilizzazione macroeconomica della zona euro.

3) Ancorare la responsabilità democratica e rafforzare le istituzioni della zona euro

Per un'Unione economica e monetaria più forte gli Stati membri devono accettare di condividere maggiormente le responsabilità e le decisioni sulle questioni relative alla zona euro, all'interno di un quadro giuridico comune. Ciò potrebbe essere realizzato attraverso i trattati dell'UE e le sue istituzioni, un approccio intergovernativo o, come avviene attualmente, con una combinazione di entrambe le possibilità.

http://ec.europa.eu/italy/news/20170531_documento_riflessione_uem_it

 

“Europa in movimento”: iniziativa della Commissione per una mobilità pulita, competitiva e interconnessa

mobility-package-250Con questa iniziativa la Commissione europea punta a modernizzare la mobilità e i trasporti a livello europeo, con lo scopo di aiutare il settore a rimanere competitivo nel quadro di una transizione socialmente equa verso l'energia pulita e la digitalizzazione.

"L'Europa in movimento" racchiude varie iniziative ad ampio raggio che consentiranno di: rendere il traffico più sicuro; incoraggiare l'adozione di sistemi di pedaggio più equi; ridurre le emissioni di CO2, l'inquinamento atmosferico e la congestione del traffico; ridurre gli oneri burocratici per le imprese; combattere il fenomeno del lavoro nero e garantire ai lavoratori condizioni e tempi di riposo adeguati. I benefici a lungo termine si estenderanno ben oltre il settore dei trasporti, in quanto tali misure promuoveranno l'occupazione, la crescita e gli investimenti, rafforzeranno l'equità sociale, amplieranno le possibilità di scelta dei consumatori e porranno con decisione l'Europa sul binario della diminuzione delle emissioni.

La mobilità ha un influsso importante sulla vita quotidiana dei cittadini europei e dà lavoro direttamente a oltre 11 milioni di persone. Si tratta tuttavia di un settore che sta attraversando una serie di trasformazioni tecnologiche, economiche e sociali, il cui ritmo sta accelerando. Sfruttare tali trasformazioni è essenziale per realizzare un'Europa che protegge, dà forza e difende, obiettivo che costituisce una priorità politica della Commissione Juncker. A tale fine, la Commissione ha adottato una strategia a lungo termine per trasformare queste sfide in opportunità e giungere entro il 2025 ad una mobilità intelligente, socialmente equa e competitiva. L'UE guiderà questa transizione con una legislazione mirata e misure di sostegno comprendenti investimenti nelle infrastrutture, nella ricerca e nell'innovazione. In questo modo, in Europa potranno essere sviluppati, offerti e prodotti i migliori veicoli, le migliori attrezzature per i trasporti e le migliori soluzioni per una mobilità pulita, interconnessa e automatizzata.

http://ec.europa.eu/italy/news/20170531_iniziativa_ue_europa_in_movimento_it

 


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