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Politica di coesione: più flessibilità, meno burocrazia e maggiori sinergie con il piano Juncker

Coesione-politica-1Il Parlamento europeo ha votato favorevolmente la proposta della Commissione di rivedere le norme sui fondi UE per il periodo 2014-2020, che mira a dimezzare il corpus di norme attuale, oltre che a renderlo più chiaro e più semplice da applicare a tutti i livelli.

Corina Crețu, Commissaria per la Politica regionale, ha dichiarato: "La semplificazione è uno dei principali obiettivi del bilancio europeo 2021-2027 e la Commissione Juncker si è già attivata per il periodo in corso al fine di rendere la vita più facile alle autorità locali e ai beneficiari dei fondi, in particolare alle PMI."

Ecco cosa cambierà con l’entrata in vigore delle nuove norme a fine luglio:

1. maggiori possibilità di combinazione tra il Fondo europeo per gli investimenti strategici (FEIS), il fulcro del piano Juncker, e i fondi della politica di coesione: non servirà più un cofinanziamento nazionale se i fondi della politica di coesione vengono investiti in un progetto FEIS e ci sarà la possibilità di coprire con questo fondo la prima tranche di rischio;

2. meno formalità per i beneficiari dei fondi: sarà più semplice farsi rimborsare le spese dall’UE. I beneficiari e le autorità potranno così concentrarsi sui risultati piuttosto che sulla raccolta e sul controllo dei documenti finanziari. Il principio dell’audit unico viene esteso: la Commissione potrà dunque basarsi maggiormente sulle valutazioni dei suoi partner internazionali e degli Stati membri.

Infine, le norme rivedute rendono più facile per gli Stati membri finanziare progetti volti a integrare i migranti tramite il proprio bilancio per la coesione per il periodo 2014-2020.

 

Consiglio europeo, 28-29.6.2018

06 Cosiglio Europeo Afp-k0eF--835x437IlSole24Ore-WebIl Consiglio europeo che si terrà nelle giornate di oggi e domani si concentrerà su diversi temi quali la migrazione, la sicurezza e difesa nonché economia e finanza. I leader dell'UE si occuperanno inoltre della Brexit (nel formato UE 27) e della zona euro (in sede di Vertice euro) e alla luce degli eventi, il Consiglio europeo potrebbe affrontare questioni specifiche di politica estera.

Migrazione

È previsto che i leader discutano delle dimensioni interna ed esterna della politica migratoria, compresa la riforma del sistema europeo comune di asilo (CEAS).

Sicurezza e difesa

Per quanto riguarda sicurezza e difesa, i leader dovrebbero discutere della cooperazione UE-NATO in vista del vertice NATO di luglio e fornire orientamenti per gli ulteriori lavori, in particolare quelli riguardanti la cooperazione strutturata permanente (PESCO). Il Consiglio europeo dovrebbe occuparsi anche di mobilità militare, del Fondo europeo per la difesa, del programma europeo di sviluppo del settore industriale della difesa (EDIDP) e di politica di sicurezza e di difesa comune (PSDC) in ambito civile.

Economia e finanze

I leader dell'UE dovrebbero adottare conclusioni su vari temi discussi di recente nell'ambito dell'agenda dei leader, quali fiscalità, innovazione e digitale. Il Consiglio europeo approverà inoltre le raccomandazioni specifiche per paese nel quadro del semestre europeo 2018 e discuterà della futura gestione del quadro finanziario pluriennale e di commercio.

Brexit

Il Consiglio europeo (Articolo 50), riunito nel formato UE 27, esaminerà lo stato dei negoziati sulla Brexit e adotterà conclusioni sui progressi compiuti.

Vertice euro

Infine, il Vertice euro in formato inclusivo (UE 27) discuterà della riforma dell'Unione economica e monetaria.

 

Forum Internazionale del Gran Sasso

cropped-header1-1In data 25 e 26 giugno si terrà a Teramo il primo Forum Internazionale del Gran Sasso, promosso dalla Diocesi di Teramo-Atri, in collaborazione con il MIUR, l’Università degli Studi di Teramo, la Rappresentanza in Italia della Commissione Europea e la Regione Abruzzo, dal titolo “Dove il passato incontra il futuro. Il contributo delle Università e dei Centri di Ricerca in Europa”

L'evento, aderendo all'invito dell'Unione Europea, avrà come obiettivo quello di coinvolgere tutte le forze intellettuali, culturali e produttive, per rafforzare il senso di appartenenza a uno spazio comune europeo che invita a ripartire con coraggio attraverso una nuova progettualità sul territorio. In tal senso è di fondamentale importanza valorizzare concretamente il coinvolgimento di tutte le istituzioni accademiche impegnate a promuovere la terza missione delle Università. In particolare il territorio del Gran Sasso richiede un nuovo rilancio culturale per favorire la ricostruzione sociale e culturale delle comunità locali.

Al Forum interverranno illustri ospiti nazionali ed internazionali e, in rappresentanza della Commissione Europea in Italia, partner dell'evento, sarà presente il Capo Rappresentanza, dott.ssa Beatrice Covassi.

L’evento avrà inizio con la “Cerimonia inaugurale” presso la Sala Polifunzionale della provincia di Teramo, lunedì 25 giugno alle ore 17.00, a cui farà seguito alle ore 20.15 il “Concerto per l’Europa”, a cura dell’Orchestra Sinfonica del Conservatorio G. Braga” di Teramo.

Martedì 26 giugno, l’appuntamento è al Campus Universitario di Teramo, dove i lavori, come da programma, avranno inizio alle ore 9.00.

La partecipazione ai lavori del Forum è aperta a tutti i cittadini, per ragioni organizzative si prega di effettuare la registrazione al seguente link:  http://193.204.1.34/index.php/registrazione1/

 

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Bilancio dell'UE: proposte per rafforzare l'Unione economica e monetaria

eu budgetIl Vicepresidente Dombrovskis e il Commissario Moscovici hanno presentato le proposte della Commissione relative a un programma di sostegno alle riforme e una funzione europea di stabilizzazione degli investimenti.

Le due proposte rientrano in un programma più ampio volto ad approfondire l'Unione economica e monetaria dell'Europa e a usare il bilancio dell'UE per migliorare le prestazioni e aumentare la resilienza delle nostre economie interdipendenti.

Il programma di sostegno alle riforme sosterrà riforme prioritarie in tutti gli Stati membri dell'UE, con un bilancio complessivo di 25 miliardi di euro. Si compone di tre elementi: uno strumento per la realizzazione delle riforme, per offrire sostegno finanziario alle riforme; uno strumento di assistenza tecnica, per fornire e condividere competenze tecniche; e uno strumento di convergenza, per aiutare gli Stati membri nel processo di adesione all'euro.

La funzione europea di stabilizzazione degli investimenti contribuirà a stabilizzare i livelli di investimenti pubblici e ad agevolare una rapida ripresa economica in caso di shock economici importanti negli Stati membri della zona euro e nei paesi che partecipano al meccanismo europeo di cambio.

il Presidente Jean-Claude Junckerha dichiarato: "L'Unione economica e monetaria mira innanzitutto a migliorare la vita di tutti i cittadini europei. Mentre guardiamo al futuro e festeggiamo il ventesimo anniversario della moneta unica, dobbiamo dotare l'UE e la zona euro degli strumenti necessari a garantire una prosperità e una stabilità ancora maggiori. Le proposte di oggi mirano a fare in modo che l'Unione economica e monetaria diventi quella forza di protezione e coesione che intendeva essere fin dal suo concepimento. La Commissione vuole usare il bilancio dell'UE per migliorare le prestazioni, la resilienza e la capacità di reazione di tutti gli Stati membri che hanno adottato e che si preparano ad adottare l'euro. L'euro è la moneta della nostra Unione: una zona euro forte e stabile è fondamentale sia per i suoi membri che per l'UE nel suo complesso."

 


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