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“WE_WelcomeEurope”: concorso per i 60 anni dei Trattati di Roma

Un video o un album fotografico che sia capace di raccontare i punti di forza dell'Europa di oggi, per immaginare e costruire l'Europa del domani. Prende il via "WE_WelcomeEurope: speranze e idee per l'Unione del futuro", il concorso di idee rivolto ai ragazzi delle scuole secondarie di I e II grado italianepromosso dal Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, d'intesa con il Dipartimento per le Politiche Europee della Presidenza del Consiglio dei Ministri, in occasione del 60° anniversario dei Trattati di Roma.

Gli studenti potranno esprimere la loro visione di Europa realizzando un video della durata massima di tre minuti o un album fotografico composto da tre immagini corredate di didascalia. Per farlo potranno utilizzare videocamera, smartphone e programmi di video editing. A disposizione degli studenti, le informazioni e i materiali sul sito istituzionale del Dipartimento per le Politiche Europee e sulla piattaforma digitale Europa=Noi (http://www.educazionedigitale.it/europanoi/concorso/).

Obiettivo principale del concorso è sviluppare una narrazione corale sull'Europa che i giovani hanno in mente, con proposte che puntino non solo a "chiedere iniziative a Bruxelles" ma anche a creare nuove aggregazioni "orizzontali", tra studenti di diversi Paesi. Per questa ragione i ragazzi sono chiamati a pensare, da un lato, ai temi di cui l'Unione del futuro dovrebbe occuparsi e, dall'altro, a quali frutti dell'integrazione europea, ad esempio esperienze di mobilità, solidarietà, ospitalità, crescita sostenibile, si potrebbero valorizzare e come.

Scadenza: 17 Febbraio 2017.

Bando completo: http://www.politicheeuropee.it/comunicazione/20093/we_welcomeeurope-concorso-per-i-60-anni-dei-trattati-di-roma

 

#EUdialogues, la politica di coesione dell'UE al bivio: quali priorità dopo il 2020?

Si terrà a Napoli il prossimo 9 febbraio il Dialogo con i cittadini sul tema della politica di coesione europea. La Commissaria europea per la Politica Regionale Corina Creţu e il Ministro per la Coesione territoriale e il Mezzogiorno Claudio De Vincenti risponderanno alle domande dei cittadini.

In particolare, si discuterà di come contribuire alla competitività e intervenire sui problemi strutturali delle regioni (occupazione, disuguaglianze sociali, disuguaglianze geografiche), ma anche di quali possano essere le forme più efficienti di sostegno e in che modo i fondi strutturali e di investimento possano essere utilizzati per il rilancio delle economie locali. 

 

Partecipa al Dialogo facendo la tua domanda su Twitter con l'hashtag #EUdialogues.

 

È possibile seguire l'evento in streaming sulla pagina: https://ec.europa.eu/italy/events/20170131_citizenship_napoli_it

 

La presidenza maltese del Consiglio dell'UE: 1º gennaio-30 giugno 2017

Dal primo gennaio, Malta ha preso il posto della Slovacchia per presiedere il Consiglio dell'Unione europea per i prossimi sei mesi. Nel suo ruolo stabilirà l’agenda europea e cercherà compromessi tra gli stati. Sono molte le sfide che attendono il piccolo stato insulare, come la crisi migratoria nel Mediterraneo, le tensioni in politica estera e l'inizio dei negoziati per la Brexit.

Le priorità della presidenza maltese sono orientate dall'obiettivo di ripristinare la fiducia nell'UE, dalla necessità di dialogo e riflessione sul futuro dell'UE e dalle pertinenti questioni in materia di migrazione, sicurezza ed economia.

Nei prossimi sei mesi la presidenza si concentrerà su sei settori chiave: migrazione, mercato unico, sicurezza, inclusione sociale, vicinato dell'Europa e settore marittimo.

 

30º anniversario di Erasmus+: numero record di partecipanti al programma

Nel 2015 il programma Erasmus+ ha permesso a 678.000 europei, un numero mai raggiunto prima, di studiare, formarsi, lavorare e fare volontariato all'estero. Nello stesso anno l'UE ha investito 2,1 miliardi di EUR in oltre 19.600 progetti, a cui hanno partecipato 69.000 organizzazioni. I risultati indicano inoltre che il programma è sulla buona strada per conseguire l'obiettivo di sostenere 4 milioni di persone tra il 2014 e il 2020. L'attuale programma Erasmus+, che riguarda il periodo dal 2014 al 2020, ha una dotazione di bilancio di 14,7 miliardi di EUR e offrirà a oltre 4 milioni di persone la possibilità di studiare, formarsi, acquisire esperienza professionale e fare volontariato all'estero. Il programma sostiene inoltre partenariati transnazionali fra istituti di istruzione, formazione e giovanili, e iniziative nel settore dello sport al fine di contribuire a svilupparne la dimensione europea e fare fronte a gravi minacce transfrontaliere. Il programma promuove altresì attività di insegnamento e di ricerca sull'integrazione europea mediante le azioni Jean Monnet. Durante tutto il 2017 saranno organizzate in tutta Europa numerose manifestazioni per celebrare il 30º anniversario del programma, compreso un importante evento presso il Parlamento europeo nel mese di giugno.

 

Sisma: l'UE esprime piena solidarietà all’Italia

In seguito al sisma che ha tragicamente colpito l'Italia centrale, il Presidente Juncker ha pubblicato una dichiarazione in cui ha ribadito la piena solidarietà dell'UE e ha offerto il pieno sostegno della Commissione in questo momento difficile.  Già a seguito dei terremoti del 24 agosto e del 26 ottobre 2016, su richiesta delle autorità italiane, la Commissione europea si era immediatamente attivata per fornire mappe satellitari per la valutazione dei danni a sostegno delle operazioni di soccorso. Ciò è stato possibile tramite i servizi di gestione delle emergenze di Copernicus. Alla fine di novembre 2016, la Commissione ha annunciato una prima erogazione di aiuti per un valore di 30 milioni di euro a titolo del Fondo di solidarietà dell’UE. Ha inoltre proposto di finanziare interamente le operazioni di ricostruzione nell’ambito dei programmi dei Fondi strutturali, grazie a una modifica del regolamento sulla politica di coesione volta ad introdurre un tasso di cofinanziamento dell'UE del 100% per le operazioni di ricostruzione connesse a calamità naturali. Gli strumenti principali dell’UE per aiutare gli Stati membri colpiti da calamità naturali sono il meccanismo di protezione civile per la risposta immediata e il Fondo di solidarietà dell’UE per un indennizzo parziale dei danni.

 

Presentazione dei progetti di Servizio civile nazionale per volontari da impiegare nelle aree terremotate

Gli enti iscritti all’Albo nazionale ed agli Albi delle Regioni e delle Province autonome, aventi sedi di attuazione progetto nei comuni colpiti dal sisma 2016, e nei Comuni costieri che ospitano temporaneamente i terremotati, possono presentare progetti di servizio civile nazionale per complessivi 1.599 volontari finalizzati alla ripresa della vita civile delle comunità colpite dagli eventi sismici ed a favorire il ritorno delle popolazioni alla normalità. I 1599 volontari saranno così ripartiti: Abruzzo 207 volontari; Lazio 453 volontari; Marche 617 volontari; Umbria 322 volontari. L’istanza di presentazione dei progetti, deve essere firmata digitalmente dal legale rappresentante dell’ente capofila o dal responsabile del servizio civile nazionale indicati in sede di accreditamento e trasmessa via PEC alle Regioni interessate. I relativi indirizzi di posta elettronica certificata sono reperibili sul sito internet del delle singole Regioni. Per la Regione Abruzzo la PEC di riferimento è la seguente: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 

Info: http://urp.regione.abruzzo.it/index.php?option=com_content&view=article&id=398:presentazione-dei-progetti-di-servizio-civile-nazionale-per-volontari-da-impiegare-nelle-aree-terremotate&catid=8:notizie&Itemid=149

 


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