La Banca europea per gli investimenti
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Istituita nel 1958 dal trattato di Roma, la Banca europea per gli investimenti (BEI) è l'istituto di credito a lungo termine dell'Unione europea. Concede prestiti al settore pubblico e privato per finanziare progetti d’interesse europeo, specie nei seguenti campi:

La BEI opera nell'UE e in circa 140 paesi con cui l'UE ha concluso un accordo di cooperazione.

Philippe Maystadt (Belgio) è diventato presidente della BEI il 1º gennaio 2000.

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Di cosa si occupa la Banca

La BEI non ha scopi di lucro e persegue finalità che sono in linea con le politiche dell'UE. Diversamente dalle banche commerciali, la BEI non gestisce conti bancari personali, non effettua operazioni allo sportello e non fornisce consulenza per investimenti privati. Concede invece prestiti a lungo termine per progetti di investimento (soprattutto in attività fisse), ma non eroga sovvenzioni.

La BEI appartiene agli Stati membri dell'Unione europea. Questi ne sottoscrivono congiuntamente il capitale secondo una ripartizione che riflette il peso economico di ciascuno nell’UE. La BEI non utilizza fondi del bilancio dell’UE. Si finanzia invece da sola mediante l’emissione di prestiti sui mercati finanziari.

Poiché i suoi azionisti sono gli Stati membri dell'UE, la BEI beneficia sul mercato dei capitali del migliore rating di credito (tripla A), che le consente di mobilitare, a condizioni estremamente competitive, importanti volumi finanziari. Non avendo scopo di lucro, è in grado di offrire condizioni di credito altrettanto favorevoli. Non può tuttavia coprire più del 50% del costo totale di un singolo progetto.

La Banca investe in progetti accuratamente selezionati in base ai seguenti criteri:

  • devono concorrere al raggiungimento degli obiettivi generali dell'UE;
  • devono essere validi dal punto di vista economico, finanziario, tecnico ed ambientale;
  • devono contribuire ad attrarre altre fonti di finanziamento.

La BEI promuove inoltre lo sviluppo sostenibile nei paesi candidati e potenzialmente candidati a far parte dell'UE, nei paesi che confinano a sud e ad est con l'UE e nei paesi partner di altre regioni.

La BEI è anche l’azionista di maggioranza del Fondo europeo per gli investimenti.

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Com'è organizzato il lavoro della Banca?

La BEI è un’istituzione autonoma, decide cioè in merito alle operazioni di emissione e erogazione di prestiti esclusivamente in funzione della validità di ciascun progetto e delle opportunità offerte dai mercati finanziari. Per garantire la trasparenza, la Banca riferisce ampiamente su tutte le sue attività.

Nel perseguire gli obiettivi dell'UE, la Banca mantiene una stretta collaborazione con le istituzioni europee, in particolare, attraverso la partecipazione di suoi rappresentanti ai lavori di diverse commissioni del Parlamento europeo e al Consiglio dei ministri ECOFIN.

Le sue decisioni sono assunte dai seguenti organi:

  • il consiglio dei governatori, composto da ministri (di norma i ministri delle Finanze) di tutti gli Stati membri dell'UE. Definisce la politica generale di credito della Banca, approva il bilancio e la relazione annuale, autorizza il finanziamento di progetti nei paesi esterni all'UE e dispone in merito agli aumenti di capitale;
  • il consiglio d’amministrazione, che approva le operazioni di emissione e erogazione dei prestiti e garantisce la corretta amministrazione della BEI. È composto da 28 membri, nominati uno da ciascuno Stato membro dell’UE e uno dalla Commissione europea;
  • il comitato direttivo, che è l’organo esecutivo della Banca e ne gestisce l’attività corrente operando a tempo pieno. È composto da nove membri.
  • il comitato di verifica, un organo indipendente che riferisce direttamente al consiglio dei governatori e che ha il compito di verificare la regolarità delle operazioni e della contabilità della banca.
 

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