La Corte dei Conti europea
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La Corte dei conti è stata istituita nel 1975 e ha sede a Lussemburgo. Compito della Corte è controllare che i fondi UE, che provengono dai contribuenti, vengono riscossi regolarmente e verificare la legittimità, l’opportunità e la corretta destinazione delle spese. Suo obiettivo è garantire che i contribuenti traggano massimo vantaggio possibile dalla spesa del loro denaro. La Corte ha inoltre il diritto di sottoporre a controllo qualsiasi persona fisica od organizzazione che gestisca i fondi dell’UE.

La Corte dei conti è composta di un cittadino di ciascuno Stato membro, nominato dal Consiglio per un mandato rinnovabile di sei anni. I membri eleggono tra di loro un presidente, che rimane in carica per un periodo rinnovabile di tre anni. Vítor Manuel da Silva Caldeira (Portogallo) è stato eletto presidente nel gennaio 2008.

 

Di cosa si occupa la Corte

 

Vítor Manuel da Silva Caldeira © Corte dei conti europea
Vítor Manuel da Silva Caldeira (Portogallo) è stato eletto presidente nel gennaio 2008.

 

Il suo ruolo principale è verificare la corretta esecuzione del bilancio dell’UE. In altri termini, la Corte controlla la legittimità e la regolarità delle entrate e delle spese comunitarie e accerta la sana gestione finanziaria. In tal modo garantisce che il sistema UE operi con efficienza e trasparenza.

 

Nello svolgimento dei suoi compiti, la Corte esamina la documentazione di qualsiasi persona fisica od organizzazione responsabile della gestione delle entrate o delle spese dell’UE e svolge frequentemente controlli sul posto. I risultati sono resi noti in relazioni scritte che portano eventuali problemi all’attenzione della Commissione e dei governi degli Stati membri.

 

Per poter operare efficacemente, la Corte dei conti deve agire in assoluta indipendenza rispetto alle altre istituzioni, pur mantenendo con esse contatti costanti.

 

Uno dei compiti fondamentali della Corte è assistere il Parlamento europeo e il Consiglio tramite la presentazione di una relazione annuale di audit sull’esercizio finanziario precedente. Il Parlamento svolge un esame approfondito di tale relazione prima di decidere se approvare o meno la gestione del bilancio da parte della Commissione. Se è soddisfatta, la Corte trasmette anche una dichiarazione di affidabilità con cui certifica che il denaro del contribuente europeo è stato giustamente speso.

 

Infine, la Corte dei conti esprime pareri sulle proposte di legislazione finanziaria in ambito comunitario e sull’operato dell’UE in relazione alla lotta antifrode.

 

Inizio pagina

 

Com’è organizzato il lavoro della Corte

L’organico della Corte dei Conti si compone di circa 800 dipendenti, fra cui traduttori, amministratori e controllori. Questi ultimi sono strutturati in “gruppi di controllo” e hanno il compito di preparare i progetti di relazione in base a cui la Corte assumerà le sue decisioni.

 

I controllori sono spesso impegnati in ispezioni in loco tanto presso le altre istituzioni dell’UE quanto negli Stati membri o nei paesi beneficiari di sovvenzioni UE. Per quanto infatti il lavoro della Corte riguardi prevalentemente i fondi di cui è responsabile la Commissione, il 80% di tali entrate e spese è gestito in pratica dagli enti nazionali.

 

La Corte dei conti non ha poteri giuridici propri. Se i controllori scoprono frodi o irregolarità, informano l’OLAF, l’Ufficio europeo per la lotta antifrode.

 

Corte dei conti europea, Lussemburgo © EC
La Corte dei conti europea, Lussemburgo

 

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